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Malta Chamber ad Abela: blackout campanello d’allarme per l’economia

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La Malta Chamber ha incontrato lunedì il primo ministro Robert Abela e diversi ministri del nuovo governo.

I ripetuti blackout della scorsa settimana, che hanno colpito famiglie e imprese in tutta Malta, devono servire da “campanello d’allarme”: lo ha detto il presidente della Malta Chamber of Commerce William Spiteri Bailey al primo ministro e ai membri del governo lunedì.

“Un’economia digitale moderna, con IA, data center e digitalizzazione, merita una rete robusta, moderna e affidabile”, ha affermato Spiteri Bailey durante l’incontro tenutosi dopo l’avvio della nuova legislatura.

“Non possiamo costruire l’economia di domani su un’infrastruttura che non riesce a reggere la domanda di oggi. I lavori infrastrutturali devono essere pianificati bene, con tempistiche chiare, e il pubblico deve essere tenuto informato.”

Il suo discorso incisivo è arrivato dopo settimane di disagi sull’isola, con le temperature estreme che hanno messo sotto forte pressione la rete di distribuzione elettrica di Malta.

Alcuni residenti hanno raccontato di essere rimasti senza elettricità e di essere stati costretti a buttare cibo andato a male, mentre altri hanno dormito nei corridoi condominiali per sfuggire al caldo.

Spiteri Bailey ha detto che i blackout hanno colpito le imprese in ogni settore, causando perdite di produzione, dati, clienti e reddito. In casi estremi, ha aggiunto, le interruzioni di corrente possono anche rappresentare un rischio per la sicurezza.

“Il cambiamento climatico e le ondate di calore non sono un’eccezione”, ha affermato.

Nel corso del suo intervento, Spiteri Bailey ha delineato otto questioni cruciali che il Paese deve affrontare, che spaziano dall’economia al traffico fino alla trasparenza del governo.

«Perché continuiamo a puntare sulla quantità invece che sulla qualità?»

Uno dei punti principali sollevati da Spiteri Bailey è che Malta deve abbandonare un’economia basata sulla quantità, sostenendo che l’attuale modello economico ha raggiunto “il suo limite”.

“Non possiamo continuare ad aumentare la popolazione, il numero di auto e di edifici, e la pressione sulle infrastrutture, pensando che tutto questo porti progresso”, ha detto.

“Il nostro Paese non diventa più prospero semplicemente aumentando il numero di persone. Diventa più prospero quando ha persone che portano valore.”

Ha citato Paesi più piccoli come Irlanda, Singapore ed Estonia, che a suo dire hanno adottato modelli economici basati su qualità, talento e creazione di valore.

La produttività, ha aggiunto, dovrebbe diventare una priorità nazionale, sostenuta da maggiori investimenti in tecnologia, IA, digitalizzazione, riqualificazione e aggiornamento professionale.

Distribuire nel tempo grandi eventi e concerti

Sul turismo, Spiteri Bailey ha affermato che il successo di Malta non dovrebbe essere misurato solo dai numeri record di visitatori, ma dal valore che ciascun turista porta.

Ha chiesto perché le grandi attività ed eventi debbano concentrarsi in estate e ha suggerito di distribuirli in modo più uniforme durante l’anno.

“Se più turisti significa più congestione, più rifiuti, più pressione sulle nostre infrastrutture e sui residenti, dobbiamo chiederci se questo sia davvero sostenibile”, ha detto.

Il presidente della Chamber ha criticato anche i problemi di Malta, avvertendo che la congestione non deve essere lasciata diventare la norma.

Il traffico paralizzante è stato recentemente classificato come il maggiore problema di Malta in un sondaggio del Times of Malta. Secondo il National Statistics Office, il numero di veicoli sulle strade maltesi è aumentato in media di 35 al giorno nell’ultimo trimestre del 2025.

All’inizio di questo mese, la Chamber ha invitato il governo ad assumere una posizione seria sui problemi cronici del traffico nel Paese.

Spiteri Bailey ha inoltre esortato le istituzioni pubbliche a rafforzare trasparenza e responsabilità.

Come esempio, ha chiesto perché i bilanci di KM Malta Airlines non siano ancora stati pubblicati.

“La trasparenza non è un lusso. È un diritto del cittadino”, ha detto.

Ha concluso affermando che Vision 2050 dovrebbe essere qualcosa di più di un documento patinato o di uno slogan, e dovrebbe invece essere sostenuta da priorità chiare, scelte difficili e un’attuazione efficace.

“È il momento di passare dalla quantità alla qualità, da più persone a maggiore produttività, e dalla crescita economica a una crescita che migliori realmente la qualità della vita delle persone”, ha detto.

Trovare il giusto equilibrio: Abela

Il primo ministro Robert Abela ha descritto l’incontro di lunedì come un’importante occasione per discutere le priorità della legislatura e la strada da seguire.

Affrontando il dibattito su qualità e quantità, Abela ha fatto riferimento alla politica del governo sulla migrazione lavorativa e alla necessità di trovare un equilibrio tra il numero di lavoratori stranieri a Malta e la stabilità del mercato del lavoro.

“La questione è quanto vogliamo restringere la politica di migrazione lavorativa”, ha detto Abela.

Ha sottolineato la necessità di trovare il giusto equilibrio, garantendo al contempo che il Paese continui a muoversi verso un’economia più moderna e digitale.

Sui blackout, Abela ha affermato che il governo ha effettuato investimenti sostanziali non solo nella generazione di energia, ma anche nella distribuzione elettrica.

Ha detto che sono già stati svolti lavori significativi e che ulteriori investimenti continueranno per garantire che la rete possa reggere la domanda elettrica del Paese.

A un certo punto ha osservato che il passaggio a un’economia più digitale, riducendo la dipendenza da ulteriori lavoratori, comporterà di per sé un maggiore consumo di elettricità.

“Non dobbiamo tirare il freno sugli investimenti. Dobbiamo continuare a investire in elettricità, sanità e infrastrutture nel loro complesso”, ha detto il primo ministro.

Ha concluso affermando che la Chamber e il governo vogliono in definitiva lo stesso risultato: che il Paese vada avanti, migliori la qualità della vita dei residenti e crei opportunità di crescita sostenibili per le imprese.

All’incontro erano presenti anche il ministro dell’Interno Glenn Bedingfield, la ministra dell’Energia Miriam Dalli, il ministro delle Infrastrutture Jonathan Attard, il ministro delle Finanze Clyde Caruana, il ministro dell’Economia Silvio Schembri, il ministro del Turismo Jo Etienne Abela e il ministro dei Fondi Europei Keith Azzopardi Tanti.

Credit foto di copertina: Jonathan Borg

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