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Malta svolta verde: al via la corsa per il primo parco eolico offshore

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Da semplice iniziativa esplorativa a progetto strutturato e in piena attività: Malta si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua storia energetica. Il primo parco eolico offshore dell’isola entra ufficialmente in fase operativa e tre colossi hanno già presentato le proprie candidature per aggiudicarsi l’ambito appalto.

Un segnale chiaro e potente che il progetto è davvero partito, ha dichiarato con entusiasmo la ministra dell’Energia Miriam Dalli, aggiungendo: “Quella che era un’idea embrionale si sta trasformando in una realtà concreta e strategica per il Paese.”

Secondo quanto annunciato dal Ministero dell’Energia, sono state presentate tre offerte ufficiali nell’ambito del Preliminary Qualification Questionnaire (PQQ), primo passo formale per l’assegnazione della concessione del primo impianto eolico galleggiante al largo delle coste maltesi.

Il progetto prevede la produzione di energia rinnovabile offshore grazie alla costruzione di un parco eolico situato oltre le acque territoriali maltesi, all’interno della Exclusive Economic Zone (EEZ). L’intervento sarà affidato tramite un Competitive Dialogue Process che coinvolgerà la progettazione, costruzione, gestione e, infine, dismissione dell’impianto.

Con una potenza installata prevista di circa 300 MW, il parco comprenderà anche una sottostazione offshore e un sistema di cavi per l’esportazione dell’energia, entrambi di proprietà statale. L’elettricità generata sarà immessa nella rete nazionale ad alta tensione.

Ecco chi ha presentato le proposte:

  • Code Zero Consortium – guidato da SEP (Malta) Holding Ltd, in collaborazione con Kornelio Energy 1 Limited, M. Demajo (Holdings) Limited e NMK Renewables Limited.
  • Atlas Med Wind – capitanato dall’italiana GreenIT SpA, insieme a Seatrans Shipping Ltd, Central European Advisors Limited e CI V Transfer Coöperatief U.A.
  • MCKEDRIK Sole Member Ltd – un concorrente individuale con base in Grecia.

Questa fase preliminare PQQ serve a verificare i requisiti tecnici, l’esperienza maturata e la solidità finanziaria dei candidati. Nessuna offerta economica è stata ancora presentata, ha precisato il Ministero, aggiungendo che le proposte finanziarie verranno richieste solo nella fase successiva ai candidati che risulteranno idonei.

L’obiettivo del governo è avviare la prossima fase già all’inizio del prossimo anno, rivolgendosi esclusivamente ai soggetti che supereranno la selezione attuale.

Nel frattempo, anche InterConnect Malta, società pubblica, sta lavorando per definire nel dettaglio i criteri tecnici ed economici che saranno condivisi con i candidati qualificati e intenzionati a proseguire.

Foto: [Archivio Times of Malta]

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