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Malta

Promozione truccata: 61.000 euro al poliziotto discriminato

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Un’ex sovrintendente di polizia ha ottenuto un incredibile risarcimento di 61.000 euro dopo che il tribunale ha stabilito che era stato vittima di discriminazione nella corsa alla promozione per il ruolo di commissario aggiunto. Una storia che solleva non pochi interrogativi su ciò che avviene dietro le quinte di certi uffici!

Raymond D’Anastas, dopo essere stato escluso dalla promozione nell’agosto 2016, non si è dato per vinto e ha portato il caso davanti all’Ombudsman e ai tribunali, denunciando la sua situazione. La risposta? Aveva ragione. Il processo di promozione era stato manipolato, con l’allora Commissario di Polizia, Lawrence Cutajar, che aveva selezionato persone basandosi sulla fiducia personale piuttosto che sui meriti.

L’Ombudsman Anthony Mifsud aveva già segnalato le irregolarità, raccomandando addirittura una nuova chiamata per le promozioni e suggerendo che a D’Anastas fossero versati 15.000 euro per danni morali. Ma la polizia ha ignorato completamente questa raccomandazione, spingendo D’Anastas a fare causa per ottenere giustizia.

E il tribunale gli ha dato ragione! Secondo la sentenza della giudice Joanne Vella Cuscchieri, era evidente che alcuni candidati avevano ricevuto trattamenti di favore, mentre altri – come D’Anastas – non avevano nemmeno avuto una reale possibilità di competere. “Questo non significa che coloro che sono stati promossi non fossero meritevoli, ma è evidente che alcuni hanno goduto di vantaggi ingiustificati,” ha dichiarato il giudice.

D’Anastas, assistito dall’avvocato David Bonello, ha sostenuto che la mancata promozione gli avrebbe causato una perdita complessiva di 112.000 euro in salario, indennità e pensione su un periodo di 20 anni. Tuttavia, il tribunale ha deciso di assegnargli poco più della metà di quanto richiesto. Due sono stati i motivi: innanzitutto, anche senza discriminazione, non c’era alcuna garanzia che D’Anastas avrebbe comunque ottenuto la promozione; in secondo luogo, le perdite pensionistiche stimate su un periodo così lungo sono state giudicate “speculative” e “incerte”.

La sentenza ha scatenato una reazione infuocata dal Partito Nazionalista, che ha attaccato il governo accusandolo di mascherare le sue vere intenzioni dietro il concetto di meritocrazia. “Il governo laburista si vanta di premiare chi è meritevole, ma la verità è che in questo caso il sovrintendente non ha mai avuto una reale possibilità di ottenere il ruolo, a prescindere dalle sue qualifiche,” hanno dichiarato Darren Carabott, ministro ombra per gli affari interni, e Karol Aquilina, ministro ombra della giustizia. Una nuova batosta per il governo, che si vede messo all’angolo su un tema tanto delicato come la giustizia all’interno delle forze di polizia.

Il PN ha inoltre espresso piena solidarietà a tutti quegli agenti che desiderano un cambiamento radicale nel modo in cui è gestito il corpo di polizia, auspicando che le carriere si sviluppino in base al merito e non ai favoritismi.

Foto: Facebook

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