Manuel Xerri (a sinistra) e Leonard Camilleri (a destra) sono finiti al centro di uno scandalo clamoroso che scuote il calcio maltese: accusati di aver tentato di truccare una partita decisiva, i due calciatori—già colpiti da una squalifica a vita—hanno visto le loro pene ridotte in circostanze che stanno facendo discutere.
Una vicenda esplosiva che affonda le radici in un match ad altissima tensione e che ora si intreccia con possibili conseguenze penali: mentre le squalifiche sportive vengono alleggerite, all’orizzonte si profila il rischio concreto di carcere e pesanti multe.
Due calciatori banditi a vita per un tentativo di combine in una sfida di campionato a Gozo hanno ottenuto una riduzione delle loro squalifiche da parte della Malta Football Association (MFA).
Il giocatore del Qala, Manuel Xerri, che all’epoca della partita aveva 31 anni, è stato invece sospeso per nove anni, mentre il portiere dei Żebbuġ Rovers, Leonard Camilleri, allora 39enne, è stato squalificato per sette anni.
La coppia era stata inizialmente colpita dalla sanzione all’inizio dello scorso anno.
La riduzione delle loro pene sarebbe legata a una più ampia revisione delle procedure disciplinari della MFA, con l’obiettivo di allinearle agli standard degli organismi calcistici internazionali.
Il caso risale a marzo 2024, durante uno scontro al vertice tra Qala e Nadur, con entrambe le squadre in lotta per il titolo della GFA Division One di quella stagione.
La partita si concluse con un pareggio per 1-1, ma fu il Nadur a conquistare il titolo, superando il Qala di appena due punti.
Xerri e Camilleri sono stati accusati di aver tentato di corrompere il portiere del Nadur, Steve Sultana, per favorire la vittoria del Qala e assicurargli il titolo.
Nel giugno 2024, la MFA aveva annunciato di aver formalizzato le accuse contro i due giocatori, sospendendoli temporaneamente.
Successivamente, nello stesso anno, in tribunale è emerso che Sultana sarebbe stato contattato da Camilleri—ex portiere di riserva del Nadur—con la proposta di un lavoro nel governo in cambio della manipolazione del risultato della partita.
Camilleri avrebbe agito su indicazione di Xerri, incaricato di trasmettere il messaggio.
La vicenda avrebbe potuto avere un epilogo diverso, ma Sultana informò immediatamente il presidente del suo club, Chris Said, dell’offerta illecita. Said, a sua volta, avvisò prontamente l’Integrity Officer della MFA, Herman Mula.
Al momento della squalifica iniziale, un tribunale aveva stabilito che Xerri e Camilleri avevano commesso un atto di corruzione, violando gravemente i regolamenti sportivi.
Tuttavia, i guai per i due potrebbero non essere finiti: nei prossimi mesi potrebbero affrontare ulteriori sviluppi giudiziari, con il procedimento penale a loro carico nei tribunali di Gozo che sembra avviarsi verso una fase conclusiva.
Entrambi sono stati accusati ai sensi di diverse disposizioni del Prevention in Corruption in Sport Act e si sono dichiarati non colpevoli.
Se riconosciuti colpevoli, rischiano fino a tre anni di carcere e una multa che può arrivare a 30.000 euro.
Le accuse sono il risultato di un’indagine congiunta condotta dall’Integrity Office della MFA e dalla polizia.
Domande sono state inviate alla MFA.
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