Jason Micallef ha annunciato di voler denunciare Trudy Kerr per le sue critiche. Un annuncio che ha infiammato l’opinione pubblica e scatenato una bufera politica. Il tutto per un video in cui la podcaster critica apertamente le condizioni del parco di Ta’ Qali? Sì, ed è solo l’inizio di una vicenda che ha i contorni di un vero e proprio scontro frontale.
Il Partito Nazionalista, il movimento Momentum e diversi attivisti sono insorti contro quelli che hanno definito “metodi intimidatori” da parte di Jason Micallef nei confronti di chi osa esprimere dissenso. In prima linea, la podcaster Trudy Kerr, bersaglio di parole forti e minacce legali per aver messo in discussione i lavori all’interno del parco.
Il Partito Nazionalista ha espresso “piena solidarietà a Trudy Kerr e a chiunque abbia sollevato dubbi sui lavori eseguiti”, e ha rivolto un appello diretto al Primo Ministro Robert Abela: “Condanni pubblicamente questa intimidazione anziché ridurre tutto a un semplice ‘problema di comunicazione’, come ha fatto mercoledì.”
Micallef, responsabile della gestione del Ta’ Qali National Park, ha reagito con furia al video pubblicato dalla podcaster. In un post infuocato sui social ha dichiarato: “Il bullismo di alcuni sui social ha i giorni contati, soprattutto se dietro c’è il solo interesse economico. Lo combatterò con tutte le mie forze. Persone come la podcaster fallita e falsa Trudy Kerr – il loro tempo è finito. Ci vediamo in tribunale, signora Kerr.”
Ha inoltre difeso la scelta di coprire l’area del parco con ghiaia fine, spiegando che si tratta di una misura per “evitare la polvere e proteggere il terreno”, aggiungendo che l’erba tornerà a crescere “una volta ricominciate le piogge”.
Ma la sua linea difensiva si è trasformata in un attacco diretto: “Sporgerò denuncia contro chi ha diffuso la FAKE NEWS e la bugia maliziosa sull’area picnic di Ta’ Qali”, ha scritto Micallef sui social. Una dichiarazione che ha generato incredulità e sdegno tra gli utenti.
Il movimento Momentum non ha esitato a condannare duramente Micallef: “Sta diffondendo il suo ormai noto marchio d’intimidazione.” Ha poi espresso totale supporto a Kerr, definendola “una creatrice digitale ampiamente rispettata e di successo”.
Momentum ha anche inoltrato una richiesta ufficiale di accesso agli atti (FOI) per ottenere chiarimenti sul processo decisionale che ha portato all’uso della ghiaia nel parco. Il segretario generale del movimento, Mark Camilleri Gambin, ha dichiarato che l’obiettivo è “fare luce su questa decisione dannosa”.
Anche la deputata del PN Claudette Buttigieg ha commentato con sarcasmo l’accaduto: “Ben fatto Jason Micallef. Avevamo bisogno di un promemoria su come il PL tratta le donne che hanno il coraggio di dire la verità. Il mio pieno supporto a Trudy Kerr.”
Durissimo anche l’attore e attivista Thomas Camilleri, che ha denunciato il tono dei commenti sotto il post di Micallef: “Sa esattamente cosa sta facendo: attaccando lei, può contare sulla rabbia e la xenofobia dei suoi seguaci ciechi. I commenti sono disgustosi. Per la cronaca, Trudy è cittadina maltese – quindi basta con il ‘torna al tuo paese’.”
Intanto, Vuċi Kollettiva ha annunciato una manifestazione sul luogo incriminato: l’area picnic di Ta’ Qali sarà teatro di una protesta questo sabato.
Foto: [Archivio Times of Malta]