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Malta

Sliema, hotel bocciato: la Corte d’Appello ribalta tutto

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Un progetto mastodontico che rischiava di cambiare per sempre il volto di Sliema è stato bloccato, grazie a una sentenza della Corte d’Appello che ha ribaltato una decisione del tribunale. La proposta, che prevedeva la costruzione di un hotel di 11 piani, è stata dichiarata irregolare, con il tribunale accusato di aver agito al di fuori dei suoi poteri.

L’appello era stato guidato dal Moviment Graffitti, da un gruppo di residenti preoccupati e dal candidato indipendente Arnold Cassola. Il progetto, presentato dal costruttore Michael Stivala, era ambizioso: demolire edifici esistenti in Parisio Street e Moroni Street per far spazio a una struttura che includeva tre piani interrati con palestra, spa, sala giochi e piscina coperta, oltre a un imponente complesso di camere d’albergo distribuite su nove piani, un ristorante panoramico al decimo livello e una piscina con area ricreativa all’ultimo piano.

Ma i residenti non ci stavano. “Una costruzione del genere significherebbe la degradazione dell’area, a scapito dei residenti,” hanno sottolineato, richiamando la politica del piano locale NHH001 che vieta progetti simili in quella zona. E nonostante il tribunale avesse riconosciuto che l’area non fosse adatta per un hotel, aveva comunque deciso di rielaborare la proposta trasformandola in un ostello, suggerendo persino modifiche all’altezza dell’edificio.

Un intervento che, secondo gli oppositori, andava ben oltre il mandato del tribunale. “Un’applicazione di sviluppo appartiene solo al proponente,” hanno dichiarato, e la Corte d’Appello ha dato loro ragione. “Il ruolo del tribunale è limitato a rivedere le decisioni della Commissione per la Pianificazione. Qualsiasi modifica sostanziale della richiesta iniziale è illegittima.”

Il Capo della Giustizia Mark Chetcuti ha espresso una posizione chiara: una volta stabilito che il progetto non era conforme alle politiche locali, il tribunale avrebbe dovuto semplicemente respingerlo. “Non esisteva altra decisione logica o legalmente corretta.” La sentenza ha così annullato la proposta, fermando una costruzione che avrebbe stravolto la vita dei residenti.

L’avvocato Claire Bonello ha rappresentato gli appellanti, portando avanti una battaglia che si è conclusa con una vittoria significativa per la comunità locale.

Foto: Moviment Graffitti

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