Connect with us

Malta

Rinella e Marsaskala, Attard: così proseguono i lavori infrastrutturali

Published

on


Il ministro Jonathan Attard illustra i progressi dei progetti a Rinella e Marsaskala mentre continuano i lavori infrastrutturali nel Paese

I primi 100 giorni della nuova legislatura sono stati caratterizzati non solo dall’elaborazione di piani per gli anni a venire, ma anche da un’attenzione concreta nel trasformare quei piani in azioni tangibili. Da subito, il lavoro è proseguito dalla pianificazione all’attuazione, con interventi concreti realizzati nelle comunità.

Il ministro per le Infrastrutture, la Pianificazione e l’Occupazione Jonathan Attard ha evidenziato questi progressi durante una visita nell’ambito della campagna ‘100 jum bis-saħħa tiegħek’, incontrando nuovamente i lavoratori in cantiere e seguendo direttamente i progetti infrastrutturali in corso.

“Attraverso un coordinamento continuo, una presenza regolare sul posto e un fermo impegno nell’affrontare le esigenze delle nostre comunità, continuiamo a portare avanti i progetti con costanza, qualità e una chiara visione a lungo termine. I lavori a Rinella e il progetto di rigenerazione a Marsaskala sono tra le iniziative che rispecchiano il nostro impegno nella creazione di spazi pubblici migliori e nella realizzazione di infrastrutture moderne e resilienti per le famiglie maltesi,” ha dichiarato il ministro Jonathan Attard.

Durante i primi 100 giorni della nuova legislatura, le comunità di tutto il Paese hanno continuato a vedere prove tangibili di questo impegno attraverso i lavori infrastrutturali in corso.

Il ministro Attard ha visitato i due progetti, che riflettono un principio comune che continuerà a guidare il lavoro durante tutta la legislatura: individuare le esigenze delle comunità, affrontarle con azioni concrete e realizzare infrastrutture che migliorino la qualità di vita dei cittadini.

“La vera misura del nostro lavoro sarà ciò che continueremo a realizzare oltre questi primi 100 giorni. Progetto dopo progetto e comunità dopo comunità, il nostro impegno resta quello di trasformare il nostro territorio con infrastrutture che le persone possano vedere, usare e da cui possano trarre beneficio,” ha affermato il ministro Attard.

Rinella: ricostruzione su fondamenta più solide dopo la tempesta

In seguito alla tempesta Harry, circa 45 metri della struttura stradale lungo il lungomare di Rinella sono stati gravemente erosi dalla forza delle onde. Anche altri tratti del lungomare hanno subito danni significativi e sono stati individuati come a rischio immediato di ulteriore deterioramento e crollo.

L’accesso alle zone interessate è stato chiuso, le macerie sono state rimosse e sono state immediatamente adottate misure d’emergenza. È stata poi costruita una scala temporanea per ripristinare l’accesso pubblico sicuro alla spiaggia ove possibile, mentre il tratto danneggiato del lungomare è rimasto chiuso.

“Ci siamo impegnati non solo a riparare i danni, ma ad affrontare i problemi strutturali di fondo e a migliorare l’infrastruttura a lungo termine. Le indagini condotte dopo la tempesta hanno stabilito che il muro di contenimento era stato costruito direttamente su uno strato di sabbia profondo circa 12 metri. Questo è stato un fattore determinante nel cedimento della struttura durante la tempesta. Per questo motivo, la ricostruzione viene effettuata su fondamenta sostanzialmente più solide,” ha dichiarato il ministro Attard.

La prima fase del progetto è iniziata con la ricostruzione dello scarico delle acque piovane, che convoglia l’acqua dalla valle verso il mare. Sono poi seguiti i lavori di infissione dei pali lungo il tratto di circa 45 metri del lungomare che era crollato.

Il nuovo sistema di fondazione comprende pali che raggiungono una profondità di circa 15 metri sotto il livello del suolo. Questi attraversano lo strato sabbioso fino a raggiungere la roccia solida sottostante, fornendo una base strutturale considerevolmente più robusta.

Tuttavia, il progetto si estende oltre il tratto iniziale di 45 metri. I lavori continueranno ora lungo il tratto rimanente del lungomare, sul lato opposto della baia. Saranno applicati gli stessi principi ingegneristici, tra cui fondamenta profonde, muri di contenimento rinforzati e la ricostruzione della superficie del lungomare.

La terza fase si concentrerà sui due frangiflutti situati su entrambi i lati della baia di Rinella, che hanno subito danni anch’essi durante la tempesta Harry. Questi lavori comprenderanno il miglioramento dei sistemi di ormeggio esistenti, la sostituzione delle superfici in cemento e riparazioni subacquee nelle aree colpite dall’erosione.

La fase finale comprenderà i lavori di completamento e finitura, tra cui la ricostruzione della strada adiacente al lungomare, il miglioramento del percorso pedonale esistente, l’installazione di nuove ringhiere e infrastrutture di illuminazione, insieme ad altri lavori di finitura correlati.

Marsaskala: un approccio graduale alla rigenerazione

A Marsaskala l’approccio è diverso, ma l’obiettivo resta lo stesso: realizzare infrastrutture che valorizzino gli spazi pubblici e migliorino l’esperienza di residenti e visitatori che li utilizzano quotidianamente. Il progetto di Marsaskala viene realizzato in tre tratti principali.

Nel primo tratto, che riguarda la zona di Triq is-Salini, dalle vicinanze del Faro verso il sito dell’ex Jerma Hotel, i lavori stanno ora visibilmente prendendo forma, con la preparazione dei vari sottoservizi in corso.

Nel secondo tratto, i sottoservizi necessari sono già stati completati, mentre sono state installate anche la trave in cemento e la pavimentazione in cemento. Nel terzo tratto, i lavori strutturali iniziali sono stati completati e il progetto è ora passato a fasi di costruzione più avanzate.

L’approccio graduale consente ai lavori di procedere in modo sistematico, garantendo al contempo che l’infrastruttura necessaria venga realizzata mentre prosegue la rigenerazione dell’area.

Fonte: Department of Information (DOI) — Governo di Malta: https://www.gov.mt/en/Government/DOI/Press Releases/Pages/2026/10/05/PR261632en.aspx

Continue Reading