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Malta, audit: membri di enti governativi pagati anche senza riunioni nel 2023

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L’ufficio del Gabinetto presso l’OPM ha “confermato verbalmente” che i membri non dovrebbero essere pagati se non si tengono riunioni. Foto d’archivio.

Un controllo sugli enti governativi ha rilevato che, “in alcuni casi”, i membri hanno ricevuto il compenso pur non avendo tenuto alcuna riunione.

Un rapporto dell’Auditor General (NAO) pubblicato lunedì afferma che l’ufficio del Gabinetto ha “confermato verbalmente” durante l’audit che non dovrebbero essere effettuati pagamenti se non si tengono riunioni.

L’audit ha esaminato i dati relativi a 462 enti nominati dal governo, con 3.901 membri.

Secondo il rapporto, nell’anno oggetto dell’audit, il 2023, sono stati versati circa 9 milioni di euro a membri di consigli e comitati.

I revisori hanno rilevato casi in cui le riunioni dei consigli si tenevano “occasionalmente”, ma ai membri veniva corrisposto un compenso annuo fisso anziché una tariffa oraria.

“Inoltre, in alcuni casi, i membri hanno ricevuto una remunerazione annuale, sebbene nel 2023 non siano state convocate riunioni formali”, si legge nel rapporto.

Documentazione limitata

In “un paio di casi” il numero di sedute di consigli e comitati non era specificato nella documentazione fornita dai ministeri, pertanto l’audit non è stato in grado di stabilire se l’importo versato ai membri fosse giustificato.

Il rapporto precisa che i compensi dovrebbero essere giustificati da prove verificabili delle riunioni svolte e che per le sedute occasionali dovrebbe essere corrisposta una tariffa oraria.

Nel frattempo, alcuni vice presidenti sono risultati sottopagati: ricevevano lo stesso compenso dei membri ordinari oppure la metà di quello del presidente, anziché i due terzi previsti.

Sul piano tecnico, l’audit ha rilevato casi in cui i consigli erano erroneamente classificati come commerciali, con il risultato che i loro membri ricevevano compensi più elevati.

Secondo le informazioni disponibili, il NAO ha affermato che alcune classificazioni sono state determinate in modo errato dai diversi ministeri, sovrastimando così gli importi pagati ai membri.

Inoltre, un piccolo numero di ministeri non ha trasmesso le informazioni necessarie ai fini dell’audit, ha affermato il NAO.

Alcuni consigli non risultavano classificati.

In tali casi, oltre al numero di sedute tenute e all’importo del compenso versato, il NAO ha affermato che nella documentazione fornita non era inclusa alcuna altra informazione pertinente.

Di conseguenza, il NAO non ha potuto verificare le tariffe applicate né i compensi corrisposti.

Regole più severe

Di questo importo, il NAO ha rilevato che nel 2023 poco più di 500.000 euro sono stati versati a membri di consigli e comitati le cui tariffe non potevano essere pienamente verificate a causa di informazioni di classificazione insufficienti.

Sulla base dei risultati, il NAO ha invitato i ministeri a garantire che i compensi siano documentati da registrazioni verificabili delle riunioni, sostenendo che non dovrebbero essere effettuati pagamenti negli anni in cui consigli e comitati non si riuniscono.

Ha inoltre esortato i ministeri a rafforzare la vigilanza sugli enti nominati dal governo e a garantire che indennità e vantaggi aggiuntivi siano concessi solo se autorizzati dal quadro normativo applicabile o approvati dall’ufficio del Gabinetto.

In risposta ai rilievi, l’ufficio del Gabinetto ha dichiarato di aver completato, entro marzo 2026, la categorizzazione, la classificazione e la determinazione dei livelli retributivi per tutti gli enti nominati dal governo.

Un manuale rivisto è stato successivamente presentato in parlamento il 22 luglio 2026, introducendo regole più severe per consigli e comitati.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/audit-finds-instances-government-board-members-paid-meeting.1135853

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