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Pakistan: Il padre di Saman al giudice “Mia figlia è viva”

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Conclusa a Islamabad l’udienza per il padre della 18enne scomparsa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara, in provincia Reggio Emilia.

Shabbar Abbas, il padre di Saman, avrebbe detto al giudice che la figlia Saman è viva. E’ quanto emerge dall’udienza che si è conclusa oggi a Islamabad.

Shabbar, arrestato in Pakistan il 15 novembre scorso con un mandato di cattura internazionale dell’Interpol, è accusato dalla Procura di Reggio Emilia di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere in concorso con altri quattro familiari. Shabbar era con l’avvocato al quale sono stati concessi sette giorni per prendere visione della documentazione arrivata dall’Italia, che ne ha chiesto l’estradizione.

“Ci aspettiamo che anche le istituzioni pubbliche diano un segnale forte, dichiarando funerali di Stato per Saman, uccisa a 18 anni soltanto perché voleva difendere i diritti delle seconde generazioni in Italia” sono le parole del giornalista pakistano Ahmad Ejaz in un post su Facebook. “Il suo coraggio non deve essere dimenticato – prosegue – la sua morte non deve essere vana. Saman non ha nessuno in Italia per i suoi funerali, perciò dobbiamo essere noi i suoi parenti, i suoi amici e i suoi cari”. Il giornalista ha anche invitato a firmare una petizione su Change.org per conferire a Saman la cittadinanza italiana postuma, la quale ha già raccolto più di 1300 firme.