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Italia

Lago, montagna e sport: ecco perché la Sila piace ai maltesi

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Alla Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, Antonella Tarsitano racconta come Lorica e il Parco della Sila stiano diventando una meta sempre più apprezzata dai maltesi.

Durante la Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, tenutasi a Cosenza, abbiamo incontrato Antonella Tarsitano, imprenditrice e direttrice dell’Hotel Park 108 di Lorica. Con entusiasmo e concretezza, ci ha parlato di un fenomeno in crescita: l’interesse dei turisti maltesi per la montagna calabrese, in particolare per l’altopiano della Sila.

“Negli ultimi anni ospitiamo sempre più visitatori maltesi, sia individuali che in piccoli gruppi,” racconta Tarsitano. “Arrivano soprattutto tra maggio e ottobre, attratti dalla natura, dal clima più fresco e dalle attività all’aria aperta.”

L’Hotel Park 108 si trova a Lorica, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, tra i 1.100 e i 2.000 metri di altitudine. Un’area di alta montagna immersa in boschi rigogliosi, dove la vetta più alta, Monte Botte Donato, sfiora i 2.000 metri. “Qui il turismo è legato alla montagna in modo autentico,” spiega Tarsitano. “Trekking, escursioni a cavallo, percorsi in bici: è un territorio ideale per chi cerca natura e attività all’aria aperta.”

Ma non solo: Lorica si affaccia sul Lago Arvo, un suggestivo specchio d’acqua che amplia le opportunità per i visitatori. “Oltre ai sentieri montani, qui si possono praticare sport acquatici come canoa, kayak, e partecipare a gite sul battello che racconta la storia del lago,” aggiunge. “Abbiamo anche l’unico centro di canottaggio della Calabria.”

La vicinanza geografica con Malta rappresenta un vantaggio non da poco. “La Calabria è facilmente raggiungibile, ed è una montagna ancora poco conosciuta, ma piena di fascino. I maltesi, abituati a vivere circondati dal mare, trovano qui un paesaggio completamente diverso, autentico e tranquillo.”

Secondo Tarsitano, si tratta di un processo spontaneo, che però merita di essere valorizzato: “Non è un turismo costruito a tavolino. Sta accadendo naturalmente, ed è importante continuare a promuoverlo con incontri come quello di oggi.”

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