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Attualità

Caso Delmastro, la Camera nega l’acquisizione delle chat: scontro in Aula

L’Aula della Camera respinge con 206 voti a 133 la richiesta della Procura di acquisire le chat di Andrea Delmastro. Duro intervento di Elly Schlein.

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L’Aula della Camera ha respinto la richiesta della Procura di acquisire le chat del deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Con voto segreto, l’Assemblea ha approvato la proposta del relatore di maggioranza della Giunta per le autorizzazioni di negare l’utilizzo delle conversazioni, con 206 voti favorevoli e 133 contrari.

Il voto ha acceso un duro scontro politico tra maggioranza e opposizione. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha accusato il centrodestra di adottare “due pesi e due misure” sul tema della legalità e del garantismo.

L’intervento di Schlein in Aula

“Questo è un voto su come si intendono le prerogative dei parlamentari e, più profondamente, sull’idea di legalità che ha la maggioranza che governa il Paese”, ha dichiarato Schlein durante il suo intervento in Aula. “Siete giustizialisti con gli avversari e ipergarantisti sempre con i vostri colleghi di partito”.

La leader dem ha ribadito che il Parlamento non era chiamato a esprimere un giudizio di merito sulla vicenda giudiziaria, ma esclusivamente a consentire ai magistrati di svolgere il proprio lavoro. “Nessuno sta chiedendo al Parlamento di fare un processo, ma semplicemente di permettere alla magistratura di fare il proprio mestiere”, ha affermato.

Schlein ha contestato la scelta della maggioranza di negare l’autorizzazione, sostenendo che si tratti di uno “scudo” nei confronti dell’esponente di Fratelli d’Italia. “Se Delmastro ha detto di non avere nulla da nascondere, perché siete voi a nascondere? Giorgia Meloni aveva promesso che non avrebbe più coperto nessuno, ma oggi sta facendo esattamente il contrario. La trasparenza chiude le polemiche e restituisce fiducia ai cittadini”, ha dichiarato, accusando inoltre il governo di concentrare “tutte le proprie energie per salvare se stesso invece di occuparsi dei problemi degli italiani”.

Nel passaggio più duro del suo intervento, Schlein ha richiamato la memoria del magistrato Paolo Borsellino: “Se impedite la ricerca della verità in un procedimento connesso alle mafie, non vogliamo più sentirvi nominare Paolo Borsellino dicendo che sarebbe stato un ministro di questo governo”.

Le polemiche sulle dichiarazioni di Bignami

Il dibattito parlamentare si è esteso anche alle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami. Il deputato del Partito Democratico Stefano Graziano ha definito “gravissimo” l’attacco rivolto da Bignami alla memoria dell’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

“Siamo davanti a un partito che si è perfino appropriato delle prime strofe dell’Inno nazionale e che oggi arriva ad attaccare la Presidenza della Repubblica e la storia delle istituzioni repubblicane”, ha dichiarato Graziano, parlando di una situazione “al limite del vilipendio”. Il parlamentare dem ha annunciato che il Pd valuterà eventuali iniziative, anche sotto il profilo legale, ritenendo che le parole pronunciate abbiano colpito non solo la figura di Scalfaro, ma anche i valori della Costituzione e della Repubblica.

Fonte: https://partitodemocratico.it/camera-caso-delmastro-chat-schlein-legalita/

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