Cosenza si è trasformata per tre giorni nel cuore pulsante dell’economia italiana nel mondo. La 34ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero ha acceso i riflettori sulla rete camerale globale, offrendo una piattaforma unica per il rilancio dell’export e delle imprese tricolori. A sottolineare l’importanza dell’evento è stata Antonella Ballone, Presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso, che ha dichiarato: “Torniamo a casa con contatti preziosi, pronti a sfondare il tetto dell’export”.
Un evento definito “mondiale” e non a caso: per la sua 34ª edizione, la Convention ha scelto come sede la Camera di Commercio di Cosenza, diventata crocevia strategico tra le Camere italiane e quelle presenti nei cinque continenti. Presenti decine di delegazioni da tutto il mondo, pronte a tessere nuove alleanze e collaborazioni economiche. Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, figura chiave nel coordinamento delle sinergie tra Italia e mondo.
Nel cuore della strategia si delinea un’alleanza senza precedenti: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Ministero degli Esteri, Unioncamere, Assocamerestero, Camere di Commercio estere e locali. Tutti uniti sotto l’egida del “Sistema Italia”, pronti a coordinarsi per spingere l’internazionalizzazione e sostenere le imprese. “Questo incide e aiuta il sistema camerale italiano – ha dichiarato Ballone – e quindi di conseguenza tutte le aziende che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare”.
Fondamentale, secondo Ballone, anche il lavoro di Pozza: “Siamo certi che metterà a fattor comune tutte le sinergie che possiamo attivare. Solo così possiamo vincere la sfida dell’internazionalizzazione”. E l’obiettivo è chiaro: contribuire in modo decisivo alla crescita del PIL e all’aumento dell’export, rendendo il tessuto produttivo italiano sempre più competitivo a livello globale.
Il messaggio che parte da Cosenza è potente: per affrontare le sfide dei mercati internazionali, l’Italia deve agire come un’unica forza compatta. La 34ª Convention ha gettato le fondamenta di questo nuovo corso, segnando un punto di svolta per la diplomazia economica del nostro Paese.