Il futuro del mastodontico progetto abitativo di Malita Investments a Ħal Farruġ è appeso a un filo. Due imprese di costruzione hanno infatti avviato azioni legali per ottenere oltre 624.000 euro di fatture non pagate dalla società pubblica incaricata di gestire uno dei più importanti progetti di edilizia sociale del governo maltese.
L’azienda ha confermato la sospensione dei lavori nel sito di Ħal Farruġ, assicurando però che si tratta di una scelta “autonoma”, legata a una “riorganizzazione strategica” del progetto. Tuttavia, secondo quanto rivelato giovedì da The Shift News, i lavori si sarebbero fermati proprio perché Malita Investments non avrebbe saldato i conti con gli appaltatori.
I documenti depositati in tribunale mostrano che Calibre Industries – parte del gruppo Cortis – ha presentato due lettere giudiziarie contro Malita Investments a fine agosto, rivendicando un credito superiore a 545.000 euro.
Un mese dopo, anche Vella Falzon Building Supplies ha fatto lo stesso, chiedendo il pagamento di circa 79.000 euro di fatture arretrate.
In totale, le due imprese sostengono di essere creditrici di 624.000 euro nei confronti di Malita Investments. Non è chiaro se anche altri appaltatori abbiano avviato azioni simili o se intendano farlo.
Inoltre, resta un mistero il motivo per cui Malita Investments – società quotata alla Borsa di Malta – non abbia informato gli azionisti della vicenda con un annuncio ufficiale.
Alla chiusura dell’edizione, Malita Investments non aveva ancora risposto alle domande inviate dal Times of Malta. Anche i tentativi di contattare il gruppo Vella Falzon sono risultati vani, mentre Calibre Industries ha preferito non commentare, citando la propria politica interna di riservatezza.
La società ha tuttavia ammesso di trovarsi in una fase di “tensione di liquidità”, situazione che l’ha costretta a sospendere temporaneamente la distribuzione dei dividendi.
La società “non si aspetta un salvataggio dal governo”
Il riesame strategico, ha dichiarato l’azienda, dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, e gli investitori verranno informati non appena verranno prese decisioni definitive.
Nonostante le difficoltà economiche, Malita Investments ha assicurato che “non si aspetta un intervento di salvataggio da parte del governo”.
Cos’è Malita Investments?
Malita Investments è una holding pubblica creata dal governo maltese per finanziare progetti di sviluppo su larga scala.
Lo Stato possiede l’82% delle quote, mentre il restante 18% è detenuto da azionisti privati.
Nel corso degli anni la società ha partecipato a numerosi progetti simbolo di Malta: dal Valletta City Gate al Valletta Cruise Port, fino all’ampliamento dell’aeroporto internazionale.
Negli ultimi tempi, però, Malita ha spostato la propria attenzione verso il settore dell’edilizia a prezzi accessibili, passando due anni fa sotto la responsabilità del Ministero per l’Alloggio Accessibile.
Il suo progetto più recente – ora fermo – riguarda la costruzione di 267 appartamenti a Ħal Farruġ, nella zona di Luqa, inizialmente previsti per il completamento entro il 2026. L’opera è finanziata tramite un prestito di 22 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti.
Scandali e dimissioni ai vertici
Negli ultimi mesi la società è finita al centro di alcune polemiche. Pochi giorni prima delle elezioni europee dello scorso anno, l’allora amministratrice delegata Jennifer Falzon era stata citata in una sentenza secondo cui alcuni elettori erano stati indotti a cambiare indirizzo per registrarsi in un complesso ancora disabitato a Siġġiewi. Falzon ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento diretto.
Tuttavia, entro la fine dell’anno, Malita Investments e Falzon si sono separate, e la direzione è stata temporaneamente affidata alla Chief Operations Officer, Amanda Desira.
Pochi mesi dopo, anche la Chief Financial Officer, Michele Abela, ha rassegnato le dimissioni.
Foto: Malita Investments