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Malta

Malta: operatore di gru del freeport risarcito con 35.000 euro per infortunio

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L’incidente è avvenuto al freeport. Foto d’archivio.

Un operatore di gru del freeport ha ottenuto un risarcimento di 35.000 euro per un infortunio sul lavoro avvenuto nel 2020.

L’operatore di gru Roderick Bonnici ha citato in giudizio la Malta Freeport Terminals dopo essersi ferito mentre azionava una gru da banchina presso lo stabilimento di Birżebbuġa.

Bonnici è rimasto ferito quando il carrello della gru ha subito un’improvvisa perdita di controllo e si è fermato, provocando un sobbalzo della cabina in cui si trovava.

Ha dichiarato che il brusco sobbalzo gli ha ferito la gamba sinistra e il ginocchio, oltre a provocargli uno stiramento al collo.

Bonnici ha testimoniato di aver chiesto assistenza medica pochi minuti dopo, riferendo dolore alla spalla, al collo, al ginocchio e alla gamba.

La Malta Freeport ha negato ogni responsabilità, sostenendo che la gru fosse stata correttamente manutenuta e certificata, e ipotizzando che il sobbalzo potesse essere stato causato dal modo in cui Bonnici aveva usato il joystick per controllare la gru.

Il tribunale, presieduto dal giudice Henri Mizzi, ha accertato che si era verificata una decelerazione o un arresto anomalo. Ha inoltre rilevato che il computer della gru aveva registrato un «trolley motion run time fault» poco prima dell’incidente.

Il giudice ha criticato la società per non aver conservato le registrazioni CCTV della gru, che avrebbero potuto chiarire la dinamica dell’accaduto.

Pur non essendo riuscito a stabilire la causa tecnica precisa del sobbalzo, il tribunale ha ritenuto che la Malta Freeport non avesse fatto abbastanza per affrontare un rischio noto.

Dai registri risultavano precedenti segnalazioni di arresti improvvisi e movimenti anomali che coinvolgevano diverse gru e operatori, compresi episodi che riguardavano lo stesso Bonnici.

Il tribunale ha stabilito che l’azienda non era riuscita a dimostrare di aver effettuato una valutazione del rischio adeguata, di aver indagato in modo appropriato sugli episodi precedenti o di aver adottato misure correttive, come una formazione aggiuntiva o una maggiore supervisione.

Ha inoltre respinto la tesi secondo cui Bonnici avrebbe contribuito all’incidente con un uso imprudente dei comandi, affermando che la ricostruzione dell’azienda si basava su una simulazione effettuata tre anni dopo su un’altra gru e non era supportata da prove dirette.

Il tribunale ha anche riscontrato che la società non aveva offerto a Bonnici un’altra mansione all’interno dell’azienda, tenuto conto delle sue lesioni.

Dopo l’infortunio, Bonnici non è stato in grado di tornare a operare con le gru ed è stato collocato in congedo per malattia non retribuito.

Pur avendo presentato domanda per diverse mansioni alternative all’interno dell’azienda, è emerso che la società non aveva valutato adeguatamente se potesse essere impiegato come receptionist quando si è reso disponibile quel posto.

Il tribunale ha quindi assegnato a Bonnici un risarcimento di 35.000 euro.

Ha inoltre ordinato al freeport di effettuare una valutazione individualizzata delle attuali capacità di Bonnici e di un’eventuale occupazione alternativa adeguata.

L’azienda dovrà pagare le spese processuali e gli interessi legali a partire dalla data

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/injured-freeport-crane-operator-awarded-35000-damages.1136414

Traduzione dell’articolo originale del Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/injured-freeport-crane-operator-awarded-35000-damages.1136414

Traduzione fatta con sistema di agenti AI e potrebbero esserci errori.

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