Malta è salita di due posizioni in una classifica globale sullo Stato di diritto nonostante un lieve calo del punteggio complessivo, con un rapporto internazionale che solleva preoccupazioni sulla libertà di espressione e sulla partecipazione civica.
Il Paese si è classificato al 29° posto su 143 nazioni nell’Indice sullo Stato di diritto 2026 del World Justice Project, in salita rispetto al 31° posto dello scorso anno.
Il punteggio complessivo di Malta sullo Stato di diritto è sceso di meno dell’1%, arrivando a 0,67, mentre il rapporto segnala un calo nella libertà di espressione, nella libertà di riunione e nella partecipazione pubblica.
La posizione di Malta nella classifica globale per i limiti ai poteri del governo continua a peggiorare: dal 39° posto nel 2024 al 43° lo scorso anno, fino al 49° posto di quest’anno.
Il rapporto ha inoltre rilevato un calo in un indicatore che misura quanto i poteri del governo siano limitati dal potere giudiziario.
“La magistratura sta perdendo terreno anche di fronte agli sconfinamenti dell’esecutivo in senso più ampio: i poteri del governo limitati dalla magistratura sono diminuiti nel 63% dei Paesi. Tra questi c’è Malta”, afferma il rapporto.
Malta è salita di due posizioni, al 38° posto a livello globale, per l’assenza di corruzione.
Malta è di nuovo salita nella classifica per ordine e sicurezza, raggiungendo il 10° posto a livello globale. Il Paese ha mantenuto il settimo posto nella regione che comprende Unione Europea e Nord America.
L’indice, redatto dal World Justice Project, misura le percezioni e le esperienze delle persone sullo Stato di diritto nei rispettivi Paesi, analizzando tra l’altro temi di legge e ordine, sistema giudiziario e corruzione.
Malta si è classificata al 22° posto su 31 Paesi nella regione che comprende Unione Europea, Associazione europea di libero scambio e Nord America. La Danimarca è il Paese con il punteggio migliore della regione, seguita da Norvegia e Finlandia, mentre Grecia, Bulgaria e Ungheria hanno i punteggi più bassi. La Danimarca guida anche la classifica globale.
Canada, Regno Unito e la maggior parte dei Paesi dell’UE sono rimasti sostanzialmente stabili.
Declino globale dello Stato di diritto
I risultati riflettono una tendenza internazionale più ampia: secondo il rapporto, le garanzie contro le pratiche autoritarie si sono indebolite in gran parte del mondo.
“L’autoritarismo non è più una tendenza emergente, si è radicato: oltre l’86% dei Paesi ha subito per cinque anni un calo costante in almeno una garanzia contro il governo autoritario: limiti ai poteri del governo, governo aperto o diritti fondamentali. Tra questi c’è Malta”, scrive il WJP nel suo rapporto.
“Nei sistemi penali e civili, le indebite pressioni e interferenze dell’esecutivo sono diventate i principali fattori di declino istituzionale. La giustizia civile si è indebolita nel 64% dei Paesi e quella penale nel 58%, con un’influenza impropria del governo come fattore centrale in entrambi i settori.”
Il rapporto osserva che l’accesso a una giustizia civile a costi contenuti è migliorato nel 54% dei Paesi, ma Malta non è tra questi.
A livello globale, il 62% dei 143 Paesi analizzati ha registrato un calo del punteggio complessivo sullo Stato di diritto.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/malta-climbs-rule-law-rankings-despite-decline-key-freedoms.1135894
Credit foto di copertina: Times of Malta