Facebook sapeva già dal dicembre 2015 che Cambridge Analytica aveva acquistato i dati raccolti, ma ha rivelato il fatto solo nell’aprile 2018.
Una giuria del New Mexico ha stabilito venerdì che Meta, proprietaria di Facebook, ha ingannato gli utenti riguardo alle tutele della privacy, in un caso collegato allo scandalo Cambridge Analytica, secondo quanto riportato dai media statunitensi.
Cambridge Analytica era una società di consulenza politica che, come emerse, aveva raccolto in modo improprio i dati personali di milioni di utenti Facebook per pubblicità politica mirata, in particolare durante le elezioni presidenziali USA del 2016 e il referendum sulla Brexit.
Le rivelazioni dell’epoca mostrarono che la società aveva acquistato i dati raccolti da un’app di quiz sulla personalità chiamata “thisisyourdigitallife”, che raggiunse 270.000 utenti e i loro amici.
L’app arrivò infine a circa 87 milioni di utenti Facebook in tutto il mondo.
Facebook sapeva già dal dicembre 2015 che Cambridge Analytica aveva acquistato i dati raccolti, ma lo rivelò solo nell’aprile 2018, dopo che un informatore si era fatto avanti, dando il via a un grave scandalo politico.
Il verdetto, raggiunto dopo due settimane di testimonianze in un tribunale di Santa Fe, ha ritenuto la società responsabile di aver travisato le modalità di condivisione dei dati personali con applicazioni di terze parti.
I giurati hanno stabilito che la presunta condotta illecita ha riguardato l’intera popolazione del New Mexico, oltre 2,1 milioni di residenti.
Dopo la sentenza Meta ha ribadito che le sue piattaforme sono spazi di libera espressione e che continuerà a “proteggere le informazioni dei nostri utenti”.
“Non siamo d’accordo con il verdetto e continueremo a difenderci dai tentativi di distorcere il nostro operato”, ha dichiarato un portavoce di Meta in una nota.
Sarà ora il giudice Francis Mathew a determinare le sanzioni economiche.
Il procuratore generale del New Mexico chiede la multa massima di 5.000 dollari per ogni violazione, una somma che arriverebbe a miliardi di dollari.
All’inizio di quest’anno lo Stato aveva già ottenuto una sentenza separata da 942 milioni di dollari in un processo sulle tutele previste dalla società per i minori.
Ad agosto Meta ha accettato un accordo multistatale da 18 miliardi di dollari, incentrato soprattutto sui danni ad adolescenti e bambini, ma che ha anche liberato la società dalle responsabilità per Cambridge Analytica in 48 Stati.
Il New Mexico ha scelto di non aderire, decidendo di portare avanti la propria causa.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/jury-finds-meta-liable-cambridge-analytica-case.1134674
Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta