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Malta

Malta Bartolo annuncia il ritorno in politica tra applausi e polemiche

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Bartolo ha svelato ai suoi sostenitori più fedeli le sue intenzioni per le prossime elezioni.
Foto: Facebook/ Clayton Bartolo

L’ex deputato laburista Clayton Bartolo ha annunciato che si candiderà alle prossime elezioni generali, aggiungendo con fermezza che “sarò sempre un laburista”.

Alla domanda se si presenterà con la lista del Partito Laburista (PL), il CEO del partito Leonid McKay ha chiarito che la candidatura di Bartolo “non è stata ancora discussa ufficialmente”.

Bartolo, oggi deputato indipendente, era parte del gruppo parlamentare laburista fino alla sua rimozione da ministro del turismo, dopo un’inchiesta sui pagamenti sospetti ricevuti da sua moglie.

Durante un discorso infuocato tenuto al tutto esaurito evento “Buffet Breakfast with Tombla (Bingo)”, l’ex ministro ha confidato ai suoi sostenitori più accaniti le sue intenzioni per la prossima tornata elettorale.

“Se qualcuno vi chiede se mi candiderò alle prossime elezioni, la risposta è sì. E se vi chiedono se mi presenterò da indipendente, rispondete questo: sono stato laburista, sono laburista e sarò sempre laburista”, ha dichiarato Bartolo tra gli applausi scroscianti del pubblico.

Alla richiesta di chiarimenti sul significato delle sue parole, Bartolo ha spiegato:
“La mia dichiarazione significa che sosterrò sempre il Partito Laburista in Parlamento, indipendentemente dalla mia posizione formale. Le cose saranno più chiare quando l’indagine sarà conclusa.”

Bartolo ha ricoperto la carica di ministro del turismo fino a novembre 2024, quando il primo ministro Robert Abela gli chiese di dimettersi sia dal ruolo ministeriale che da deputato del PL.

Il Times of Malta aveva rivelato in esclusiva che la polizia aveva ricevuto un rapporto su presunte tangenti incassate dalla moglie di Bartolo in un periodo di sei mesi nel 2023.

Tali pagamenti, per un totale di circa 50.000 euro, provenivano da una società collegata a un appaltatore della Malta Tourism Authority (MTA). Gli investigatori della FIAU, l’unità maltese contro il riciclaggio di denaro, sospettano che si trattasse di una mazzetta per l’assegnazione di lavori pubblici legati alla MTA.

Lo scandalo si aggiungeva a un devastante rapporto del Commissario agli Standard, che aveva stabilito che Bartolo aveva abusato del suo potere ministeriale assegnando alla propria fidanzata – poi divenuta moglie – un incarico di consulenza ben retribuito, ma mai realmente svolto.

Commentando la dichiarazione di Bartolo, il CEO del PL Leonid McKay ha affermato che “il partito è in costante dialogo con i potenziali candidati”.

“Posso già dirvi che ci sono nomi molto interessanti,” ha aggiunto McKay, precisando che il comitato del partito incaricato di valutare le candidature inizierà presto i lavori.

La Commissione Candidati del PL ha il compito di intervistare e vagliare tutti i candidati alle elezioni, per poi raccomandare se accettarli o meno nella lista elettorale.

“Finora, nessun candidato è stato formalmente approvato,” ha sottolineato McKay, aggiungendo che questo vale anche per Bartolo.

McKay ha ribadito che la candidatura dell’ex ministro “non è ancora stata oggetto di alcun esame” e che il PL attribuisce “grande importanza al processo di approvazione dei propri candidati”.

Il primo ministro Robert Abela mantiene la facoltà di indire elezioni in qualsiasi momento durante la legislatura, ma dovrà farlo entro la prima metà del 2027.

Foto: Facebook/ Clayton Bartolo

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