Un’anziana costretta a camminare incontro al traffico. Foto: Jonathan Borg
Scene da brivido a Qormi: i pedoni sono costretti a camminare contro il flusso di un’arteria stradale trafficatissima, dopo che degli enormi blocchi di cemento, installati dagli sviluppatori, hanno completamente bloccato il marciapiede.
Le barriere si trovano in Triq L-Imdina, nel punto in cui un tempo sorgeva la storica fabbrica della General Soft Drinks. Oggi quell’area è trasformata in un grande cantiere, destinato a diventare un nuovo complesso edilizio (PA/03286/21).
Quando il Times of Malta ha visitato il sito venerdì, una fotografia ha immortalato un’anziana donna costretta a camminare pericolosamente sulla carreggiata, in mezzo alle auto che sfrecciavano in senso opposto. Altre immagini mostrano gli operai intenti a scavare la strada proprio dietro le barriere di cemento.
Un video pubblicato mercoledì da Alan Farrugia nel gruppo Facebook “Are You Being Served?” mostra un uomo camminare per quasi un minuto lungo la strada trafficata, mentre le auto gli passano a pochi centimetri.
Un pedone costretto a camminare incontro al traffico a causa delle barriere di cemento. Video: Alan Farrugia
“Quindi, per le autorità di questo Paese — che dovrebbe essere il migliore d’Europa — è accettabile che una parte del marciapiede venga bloccata, costringendo la gente a camminare su un’arteria piena di auto e camion che gli sfiorano le spalle?” ha commentato indignato Farrugia.
Un altro utente ha scritto: “Basta una persona distratta per due secondi, e verrà schiacciata tra un’auto e il cemento… e la vita continua. La solita storia.”
Le barriere di cemento davanti all’ex fabbrica di bevande. Foto: Jonathan Borg
Sebbene Triq L-Imdina sia una strada arteriale, lungo di essa si trovano numerose abitazioni e parcheggi: i residenti usano regolarmente il marciapiede ora inaccessibile. Dietro l’ex stabilimento, Triq il-Vitorja è un’area densamente residenziale.
Il progetto è una joint venture tra la catena tedesca di supermercati e la Mizzi Organisation.
Domande sono state inviate all’architetto del progetto, Edwin Mintoff, nonché alla Planning Authority e alla Building and Construction Authority.