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europa alla prova: basterà il nuovo piano per colmare il divario con usa e cina?

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L’Europa è pronta a una svolta decisiva: la Commissione Europea ha lanciato la sua ambiziosa “bussola per la competitività”, un piano che mira a trasformare l’UE in un epicentro globale di innovazione, produzione e sostenibilità. L’obiettivo è chiaro: fare dell’Europa il luogo dove le tecnologie del futuro vengono inventate, realizzate e commercializzate, tutto mentre il continente si avvia a diventare il primo al mondo a emissioni zero. Ma c’è un problema: l’Europa sta perdendo terreno.

Negli ultimi vent’anni, il divario di produttività tra l’UE e le grandi potenze economiche globali si è allargato. Il Vecchio Continente fatica a stare al passo con giganti come Stati Uniti e Cina. Eppure, secondo la Commissione, le risorse per invertire la rotta ci sono tutte: una forza lavoro altamente istruita, capitali, risparmi e, soprattutto, il Mercato Unico, uno dei più potenti strumenti economici del pianeta.

Mercoledì, il Malta Business Bureau (MBB) ha accolto con favore l’iniziativa, definendola un passo cruciale per affrontare le sfide economiche di lungo periodo dell’UE. Il CEO dell’MBB, Mario Xuereb, ha sottolineato come ora sia il momento di passare dalle parole ai fatti.

“Le iniziative previste dalla Commissione dimostrano una rinnovata attenzione alla competitività e segnano un allontanamento benvenuto dall’eccessivo carico normativo del passato”, ha dichiarato Xuereb. “Snellendo la regolamentazione, incentivando l’innovazione e rafforzando la sicurezza economica, l’UE può creare un ambiente favorevole alla crescita imprenditoriale, aiutando le startup a espandersi e permettendo alle aziende consolidate di rafforzarsi e svilupparsi con più efficacia.”

Ma il tempo stringe. Xuereb ha lanciato un monito preoccupante: “Il divario di produttività tra l’Europa e i suoi concorrenti globali si sta ampliando, e il momento di agire è adesso. L’UE deve mantenere le sue promesse per garantire che imprese e cittadini traggano vantaggio da queste riforme.”

L’Europa tra crisi e opportunità

La Commissione Europea ha assicurato che la nuova strategia affronterà problemi chiave che hanno messo sotto pressione l’UE negli ultimi anni: la pandemia globale, la guerra in Ucraina e le conseguenti scosse economiche come l’inflazione e l’impennata dei prezzi dell’energia.

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Eppure, il vero banco di prova sarà la capacità dell’Europa di risolvere le questioni strutturali che la affliggono da anni. I rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi sulla situazione del Mercato Unico e sulla competitività europea hanno acceso i riflettori su problemi profondi: un divario di produttività sempre più ampio rispetto alle altre grandi economie, una crescente dipendenza dalle importazioni di materie prime essenziali e catene di approvvigionamento sempre più vulnerabili.

L’impatto per le imprese maltesi

Tra le iniziative più attese c’è l’Omnibus Simplification Package, un pacchetto di misure che potrebbe semplificare notevolmente la vita alle aziende, specialmente quelle più piccole.

“Le imprese maltesi rischiano di essere soffocate da eccessivi oneri amministrativi, soprattutto in ambiti come la rendicontazione sulla finanza sostenibile e la due diligence delle catene di fornitura. Questo pacchetto mira a semplificare le recenti normative, un passaggio cruciale per le piccole aziende che operano in reti di fornitura più ampie” , ha dichiarato l’MBB.

Un altro punto chiave sarà la creazione di una nuova categoria di imprese per le piccole mid-cap, ovvero quelle aziende che superano i criteri delle PMI ma restano ancora troppo piccole per competere con i colossi multinazionali. Una misura che, se ben calibrata, potrebbe rivelarsi un’opportunità d’oro per molte aziende maltesi.

Con la Commissione Europea pronta a finalizzare e annunciare le politiche e le proposte legislative per il 2025 nel programma di lavoro annuale previsto per febbraio, il messaggio dell’MBB alle istituzioni europee è chiaro: “Agire rapidamente per colmare il divario di produttività, ridurre la burocrazia e rafforzare la competitività globale dell’Europa.”

Foto: Shutterstock

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