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Papa Francesco: dieci anni di pontificato

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Papa Francesco ha festeggia oggi i suoi 10 anni come capo della Chiesa cattolica con un podcast, una messa privata e una serie di interviste, una delle quali ha scatenato una disputa diplomatica con il Nicaragua.

“Sembra ieri”, ha ricordato l’ottantaseienne durante un podcast per l’emittente ufficiale Vatican News, dopo aver dovuto prima spiegare cosa fosse un podcast.

Quando gli è stato chiesto cosa avrebbe voluto come regalo per il suo decimo anniversario, per il quale non aveva programmi pubblici oltre a una messa con i cardinali, Francesco ha aggiunto: “La pace. Abbiamo bisogno di pace”.

Jorge Bergoglio è stato eletto papa il 13 marzo 2013, dopo che il suo predecessore Benedetto XVI aveva stupito il mondo diventando il primo papa a dimettersi sin dal Medioevo.

Ha dichiarato di non essersi mai aspettato di essere eletto, avendo preparato solo una piccola valigia per viaggiare dall’Argentina a Roma per il conclave, presumendo che sarebbe tornato presto a Buenos Aires, dove era arcivescovo.

Ma aveva una sua visione e nel decennio successivo avrebbe rivisitato la governance della Chiesa, ripulendo i libri contabili vaticani e prendendo provvedimenti contro gli abusi clericali sui minori.

Ha anche cambiato la percezione che molti hanno del papato, impegnandosi meno nella teologia e più nelle questioni sociali, dalla migrazione all’ambiente.

Pur mantenendo la dottrina tradizionale su questioni come l’aborto e il matrimonio gay, ha cercato di creare un’immagine di Chiesa più aperta e compassionevole.

Nicaragua: la polemica


“È il Papa giusto per questa epoca”, ha detto il sacerdote italiano padre Roberto, che si è recato in Piazza San Pietro per ascoltare il Papa nella sua preghiera settimanale dell’Angelus di domenica.

“È riuscito a cogliere le esigenze di oggi e a proporle a tutta la Chiesa universale… E ora sta dando alla Chiesa una spinta in avanti per gli anni a venire. Sta seminando il bene per il futuro”.

Tuttavia, non tutti sono entusiasti dell’approccio di Francesco, in particolare l’ala conservatrice della Chiesa cattolica. Un critico, il cardinale tedesco Gerhard Mueller, ha recentemente criticato la “confusione dottrinale” del Papa.

Francesco non si è mai sottratto alle polemiche, usando regolarmente il suo pulpito per inveire contro tutto, dalla mafia al consumismo e all’industria delle armi.

In una delle sue interviste per l’anniversario, rilasciata all’agenzia di stampa argentina Infobae, ha descritto il governo del presidente nicaraguense Daniel Ortega come una “rozza dittatura“.

Il governo di Ortega – che da tempo ha tensioni con la Chiesa cattolica – ha risposto ieri dicendo che stava considerando di sospendere le relazioni diplomatiche con il Vaticano.

In un’altra intervista, rilasciata all’emittente svizzera RTS la scorsa settimana, il Papa ha denunciato il coinvolgimento di tutte le “grandi potenze” nella guerra in Ucraina.

Prega regolarmente per le vittime della guerra, anche se è stato criticato per non aver dato la colpa alla Russia, in quanto aggressore.

Non è facile


Papa Francesco ha cercato di migliorare i legami con l’Islam durante il suo pontificato e lo sceicco Ahmed al-Tayeb, il grande imam della prestigiosa moschea Al-Azhar del Cairo, è stato uno di coloro che hanno inviato le loro congratulazioni per il traguardo dei 10 anni.

In una lettera pubblicata da Vatican News, al-Tayeb ha dichiarato di apprezzare gli sforzi del Papa per “costruire ponti di amore e fraternità tra tutti gli esseri umani”.

Messaggi di congratulazioni sono giunti anche dal Patriarca ecumenico Bartolomeo, leader dei cristiani ortodossi del mondo, e dal leader anglicano Justin Welby, arcivescovo di Canterbury.

Welby si è unito a Francesco in una recente missione di pace nel Sudan meridionale, teatro di conflitti, dove grandi folle si sono accalcate per vedere il pontefice, come fanno ovunque egli vada.

Il Papa continua a viaggiare molto, nonostante l’età e i problemi di salute.

Francesco è stato ricoverato nel 2021 per un’operazione al colon e ora usa una sedia a rotelle a causa di problemi alle ginocchia, cosa di cui ha ammesso in un’intervista di “vergognarsi un po’”.

Il Papa ha detto che seguirebbe Benedetto nel rassegnare le dimissioni se mai diventasse troppo malato per lavorare, ma insiste che questo non è nei suoi piani.

Alla domanda del quotidiano italiano Il Fatto Quotidiano su quali fossero le sue speranze per il futuro, ha risposto: “Che il Signore sia misericordioso con me. Fare il Papa non è un lavoro facile”.