Il Papa si scusa per l’insulto ai gay

Papa Francesco dà un bacio all’uscita dopo aver celebrato una messa in occasione della Giornata mondiale dei bambini nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il 26 maggio.

Papa Francesco ha presentato martedì delle scuse straordinarie dopo una polemica sul linguaggio offensivo che avrebbe usato per descrivere gli uomini gay.

“Il Papa non ha mai avuto l’intenzione di offendere o di esprimersi in termini omofobici, ed estende le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi dall’uso di un termine, come riportato da altri”, ha dichiarato il Vaticano in un comunicato.

Lunedì i media italiani hanno riferito che Papa Francesco ha usato un termine gergale gay offensivo durante un incontro con i vescovi italiani, in cui ha scherzato sul numero di uomini gay nei seminari.

Durante l’incontro privato di una settimana fa, il pontefice 87enne avrebbe usato il termine romano dispregiativo “frociaggine”, che si traduce vagamente con le parole inglesi offensive “faggots” o “poofs”.

Francesco ha ribadito la sua opposizione all’ingresso di uomini apertamente gay nelle scuole di formazione dei sacerdoti e ha poi scherzato sul fatto che in alcuni seminari c’è “già troppa frociaggine”.

Il commento è apparso prima sul quotidiano La Repubblica e poi sul Corriere della Sera, che ha riportato l’opinione di alcuni dei presenti, secondo i quali il Papa non si sarebbe reso conto dell’offensività della parola.

La prima lingua del pontefice argentino è lo spagnolo.

Da quando è diventato papa nel 2013, Francesco ha insistito sull’importanza di una Chiesa cattolica aperta a tutti, compresi i credenti LGBTQ, e l’anno scorso ha persino aperto la porta alla benedizione delle coppie gay.

Ma la dottrina ufficiale della Chiesa afferma ancora che gli atti omosessuali sono “intrinsecamente non accettati”.