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Malta

Escluso il campione: bufera sul tennis tavolo maltese

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Cinque atleti convocati per rappresentare Malta nel tennis tavolo ai Giochi dei Piccoli Stati 2025, secondo il campione nazionale in carica Gabriel Grixti, non soddisfano i criteri di selezione stabiliti. E lui? Lasciato fuori dalla squadra. Uno schiaffo in pieno volto per uno dei nomi di punta della disciplina.

In un’accusa esplosiva, pubblicata sui social domenica, Grixti punta il dito contro il Malta Olympic Committee (MOC), colpevole – secondo lui – di “ignorare i propri stessi criteri e discriminare gli atleti maltesi”. Un’accusa gravissima, che arriva dopo settimane di tensione crescente e una lunga serie di scambi infuocati tra il campione e il MOC.

Tutto è esploso sabato, quando Grixti ha reso pubblica la sua esclusione dai GSSE del 2025, chiedendo maggiore trasparenza nei processi decisionali del MOC. Ma la risposta dell’ente non si è fatta attendere: secondo il MOC, “essere campione nazionale non è di per sé un criterio sufficiente per essere selezionati”. Non solo: l’organizzazione ha accusato Grixti di aver saltato sessioni di allenamento e impegni della nazionale, giustificandosi con “la scusa” dello studio. Va ricordato che Grixti è uno studente di Medicina.

Ma il campione non ha digerito la risposta e, sempre domenica, ha rilanciato con un nuovo post al vetriolo: “Questa selezione è un SEGNALE DI DISCRIMINAZIONE CONTRO GLI ATLETI MALTESI!”. Grixti accusa il MOC di aver disatteso i criteri pubblicati, sottolineando che “solo uno dei sei atleti selezionati ha effettivamente partecipato alle competizioni nazionali”, un requisito espressamente indicato nei criteri ufficiali.

Un altro dato sconcertante: tra i sei convocati, solo uno è nato a Malta. Grixti ha condiviso anche uno stralcio del documento ufficiale che recita: “Tutti gli atleti devono partecipare a competizioni nazionali (e ai Campionati Nazionali se previsti) e internazionali, e a quegli eventi per i quali il Comitato Tecnico dell’Associazione e il MOC richiedono la partecipazione.”

Grixti ammette di aver saltato alcuni allenamenti, cercando di trovare un equilibrio tra studio e sport. Ma rincara la dose: “Quattro degli atleti selezionati non mettono piede a Malta dal 2023, figuriamoci frequentare gli allenamenti.”

“Stiamo costruendo un sistema che premia e supporta il talento locale, o stiamo mandando il messaggio che gli atleti maltesi saranno sempre una seconda scelta?”, chiede con amarezza.

Non è la prima volta che il settore del tennis tavolo maltese finisce nell’occhio del ciclone per accuse di discriminazione. Già durante i GSSE del 2023, alcuni giocatori locali denunciarono il fatto che il MOC avesse ignorato il talento nostrano per arruolare atleti stranieri senza alcun legame con Malta.

Lo stesso MOC ha ammesso che alcuni atleti selezionati per rappresentare Malta nel tennis tavolo avevano ottenuto la cittadinanza maltese solo per ragioni sportive. In quell’edizione dei giochi, Malta contava 214 atleti, di cui sette avevano ricevuto il passaporto poco prima della competizione.

Foto: Facebook

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