Il Prof. Anthony Fenech e la Dr.ssa Vanessa Petroni Magri stanno guidando la ricerca su una cura contro il cancro al polmone. La foto è stata scattata nella fase iniziale della ricerca nel 2024.
Un team di ricercatori maltesi ha compiuto un passo importante verso lo sviluppo di un nuovo trattamento per il cancro al polmone aggressivo, creando modelli di laboratorio avanzati che riproducono più fedelmente il comportamento della malattia nel corpo umano.
Se avrà successo, il trattamento sperimentale non solo potrebbe contribuire a ridurre i tumori, ma anche diminuire il rischio che il cancro si diffonda ad altri organi.
Secondo i dati del Global Cancer Observatory pubblicati nel 2024, il cancro al polmone è stato il quarto tumore più comunemente diagnosticato, ma la principale causa di morte per cancro a Malta.
La Faculty of Medicine and Surgery dell’University of Malta conduce ricerche sul cancro da oltre 20 anni. Dal 2016, il Department of Clinical Pharmacology and Therapeutics ha sviluppato un particolare interesse di ricerca per i farmaci utilizzati nel trattamento del cancro al polmone.
Il trattamento sperimentale in fase di studio combina tre farmaci, tra cui due tipi di terapie a base di RNA, per colpire e modificare gli effetti di specifici geni associati al cancro. L’obiettivo è ridurre la produzione di proteine coinvolte nello sviluppo e nella progressione del cancro al polmone.
Il team di farmacologi molecolari ha testato il trattamento utilizzando diverse colture cellulari convenzionali e modelli tumorali sferoidi mini-organo. Ciò ha permesso ai ricercatori di valutare se i farmaci potessero colpire le cellule cancerose senza danneggiare quelle sane.
A seguito dei risultati promettenti, i ricercatori stanno ora lavorando su sistemi avanzati di colture cellulari noti come modelli air-liquid interface e organoidi.
Si tratta di modelli sempre più avanzati che riflettono meglio il comportamento del cancro al polmone nel corpo umano.
A differenza delle colture cellulari tradizionali, questi modelli contengono una gamma più ampia di cellule specializzate presenti nel tessuto polmonare, creando un ambiente che assomiglia più fedelmente al polmone umano.
Ciò consente ai ricercatori di studiare come i tumori si sviluppano e rispondono al trattamento in condizioni più realistiche. Questo lavoro è stato sviluppato grazie a una collaborazione con la University of Leicester.
La Dr.ssa Vanessa Petroni Magri, che guida la ricerca insieme al Prof. Anthony Fenech, ha dichiarato che il team ha fatto notevoli progressi dai primi risultati di laboratorio.
I ricercatori hanno inoltre ampliato il loro lavoro per indagare la sicurezza della combinazione a tre farmaci.
Mentre gli studi precedenti si concentravano principalmente sull’efficacia del trattamento nel distruggere le cellule cancerose, il team sta ora esaminando se potrebbe avere effetti indesiderati sul cuore.
I risultati sulla cardiotossicità forniranno informazioni importanti sulla sicurezza del trattamento prima che possa passare alle fasi successive della ricerca.
Nel loro insieme, questi progressi rappresentano un passo importante per avvicinare il trattamento sperimentale alla sperimentazione clinica.
Combinando modelli di laboratorio più realistici con rigorose valutazioni di sicurezza, i ricercatori sperano di costruire prove più solide che la terapia possa un giorno rappresentare un’opzione di trattamento efficace e sicura per i pazienti con cancro al polmone aggressivo.
Tuttavia, saranno necessari diversi altri anni di ricerca e test affinché tale lavoro possa essere considerato sufficientemente sicuro ed efficace per progredire verso modelli pre-clinici più avanzati e qualsiasi sperimentazione clinica preliminare.
Tutta la ricerca viene condotta presso i Department of Clinical Pharmacology and Therapeutics Laboratories dalla Dr.ssa Giulia Vassallo Eminyan, Maya Apap, Matthew Clark, Emma Farrugia, Martina Spiteri e Sven Kilger.
Il lavoro è stato finanziato da sovvenzioni fornite da Xjenza Malta, attraverso il PANTHER R&I Technology Development Programme, e dalla Beating Hearts Malta Association, attraverso lo University of Malta Research Innovation and Development Trust (RIDT).
Credit foto di copertina: Chris Sant Fournier