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Malta

Swieqi nel caos: Bartolo rompe il silenzio e chiama all’azione

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L’ex ministro Evarist Bartolo ha deciso di alzare la voce e rompere il silenzio sul degrado che sta travolgendo Swieqi: rumori assordanti, sporcizia dilagante e vandalismo quotidiano. Una località residenziale un tempo tranquilla, oggi trasformata in un incubo per chi ci vive. Bartolo ha presentato un reclamo ufficiale al Difensore Civico, chiedendo un’indagine formale sulle gravi mancanze delle autorità nel tutelare i diritti dei residenti.

“Ho chiesto al Difensore Civico di verificare se ciò che sta accadendo a Swieqi, da quartiere pacifico a zona invivibile, sia frutto di fallimenti amministrativi”, ha scritto Bartolo in un post su Facebook mercoledì mattina, annunciando che l’ufficio del Difensore Civico ha già accettato di avviare l’inchiesta.

Richiamando la sua esperienza da deputato e ministro, Bartolo ha raccontato di aver spesso incoraggiato i cittadini a rivolgersi al Difensore Civico. Ora, da semplice cittadino, si fa portavoce di una comunità esasperata che, durante l’estate, ha subito “rumori insopportabili, vandalismi e montagne di rifiuti non raccolti”.

Nel suo intervento, Bartolo ha citato anche il clamoroso dietrofront del governo sulla proposta che avrebbe obbligato i proprietari di appartamenti a ottenere l’approvazione dei vicini prima di affittare le loro proprietà come short-let. L’idea, lanciata l’anno scorso dal CEO della MTA Carlo Micallef, è stata archiviata dopo il passaggio di consegne del portafoglio del turismo a Ian Borg.

“Se il governo ha deciso di rinunciare a quella misura, allora ha il dovere di proteggere i cittadini e trovare soluzioni per limitare rumore, sporcizia e disordini”, ha sottolineato Bartolo.

E non è solo. Domenica scorsa, un gruppo di residenti si è unito alla protesta, chiedendo un rafforzamento dei controlli e una regolamentazione più rigida degli affitti brevi. Alcuni avevano già proposto una sospensione temporanea dei permessi per nuove short-let, insieme a misure concrete per contrastare i comportamenti antisociali: pattugliamenti notturni e multe immediate.

Bartolo ha denunciato come Malta venga ormai pubblicizzata come “l’Isola delle Feste del Mediterraneo”, attirando giovani turisti che trattano ogni angolo del Paese come Paceville, disturbando la quiete pubblica con comportamenti sconsiderati e trasformando le zone residenziali in giungle di rumore, immondizia e vandalismo.

Ma c’è una speranza. Bartolo si è detto fiducioso che il Difensore Civico agisca, proprio come accadde quando i residenti delle zone costiere protestarono per il frastuono delle feste in barca troppo vicine alla riva. Quelle denunce portarono a nuove regole, con controlli più rigidi su musica e rumori molesti.

“So che la questione degli appartamenti turistici nelle comunità di Malta e Gozo è più complessa”, ha ammesso Bartolo.

“Ma in fin dei conti, i problemi causati dagli esseri umani devono essere risolti dagli esseri umani. Spero, per il bene delle migliaia di persone che soffrono, che qualcosa venga fatto”.

Foto: Times of Malta e Noel Muscat

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