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Malta

Sub a Malta: il sorprendente legame tra emergenze e stranieri

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Solo il cinque per cento dei sub a Malta sono locali, mentre la maggior parte dei centri di immersione è gestita da appassionati stranieri. Cristian Pellegrini di DAN (Divers Alert Network) Europe spiega che questo è il motivo per cui la maggior parte degli incidenti coinvolge sub stranieri.

DAN, organizzazione globale per la sicurezza delle immersioni con sede a Malta, gestisce circa 5.000 emergenze subacquee ogni anno.  Solo nel 2023, a Malta sono stati segnalati 25 incidenti legati alle immersioni, con 9 emergenze registrate fino a metà luglio di quest’anno.

Un rapporto del 2024, commissionato dalla Professional Diving Schools Association e dall’Autorità del Turismo di Malta, rivela che ci sono 62 centri di immersione a Malta, il 68% dei quali di proprietà straniera. La maggior parte dei gestori stranieri proviene dal Regno Unito (22%), con un crescente numero di polacchi, ora al 7%.

Tra i subacquei, i principali sono britannici (25%), tedeschi (17%) e francesi (11%). “L’arcipelago maltese è una mecca per i sub, rinomato per il suo contesto naturale, relitti unici e grotte affascinanti,”  afferma Pellegrini.

Ma cosa causa le emergenze subacquee? Secondo il Rapporto Annuale DAN del 2020, le cause principali sono: eccesso di fiducia, errore umano, guasti all’attrezzatura, problemi ambientali come forti correnti, scarsa forma fisica e mentale, disidratazione  e altro.

Pellegrini sottolinea che “quando si tratta di incidenti subacquei, a differenza dell’aviazione civile, il mondo delle immersioni non ha un database unificato.” Gli incidenti fatali spesso mancano di testimonianze e rapporti del coroner, rendendo difficile avere un quadro completo.

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DAN lavora su diversi fronti per rendere le immersioni più sicure, attraverso gestione delle emergenze, analisi degli incidenti, ricerca scientifica, formazione di primo soccorso e programmi specifici per i centri di immersione. Tra le iniziative uniche di DAN Europe c’è il corso di laurea in Gestione della Sicurezza delle Immersioni, il primo del suo genere.

Foto: Dan Europe