Bombolette di gas esilarante abbandonate ovunque dopo il festival a St Paul’s Bay hanno fatto esplodere la rabbia dei residenti, mentre cinque giovani inglesi arrivati a Malta per un evento musicale si sono ritrovati trascinati in tribunale con accuse pesantissime legate a droga e sostanze illegali. La vicenda ha scosso la località turistica dopo segnalazioni di ragazzi intenti a inalare “laughing gas” in piena strada, circondati da decine di bombolette lasciate sui marciapiedi.
I cinque uomini, tutti partecipanti all’Higher Love Festival tenutosi al Café del Mar dal 30 aprile al 4 maggio, sono finiti davanti alla magistrata Donatella Frendo Dimech con accuse che includono possesso e traffico di droga, vendita di sostanze stupefacenti e uso illecito di gas esilarante, recentemente vietato per uso ricreativo a Malta.
Quattro degli imputati — Joel Anthony Dutton, 25 anni, Connor Kenneth Loftus, 22 anni, Joshua Edward Pollard, 22 anni, e Jack James Farrell, 22 anni — hanno ammesso di aver trafficato, venduto e detenuto cocaina e ketamina, oltre ad aver disobbedito e ostacolato gli ordini della polizia.
Un quinto uomo, Connor James Barlow, 24 anni, ha invece respinto tutte le accuse mosse contro di lui, compresa quella relativa al possesso di circa 11 grammi di cocaina.
Secondo quanto emerso in aula, alcuni passanti avevano segnalato la presenza dei giovani seduti su un muro in Triq Dawret il-Ġżejjer, a St Paul’s Bay, mentre facevano uso di gas esilarante. Tutti indossavano il braccialetto di accesso all’Higher Love Festival.
Nel frattempo, numerosi residenti di St Paul’s Bay hanno invaso Facebook con fotografie che mostravano bombolette di “laughing gas” usate e gettate per strada nei dintorni della sede del festival.
Solo il mese scorso il gas esilarante è stato vietato per uso ricreativo, con i trasgressori ora passibili di procedimenti penali. La sostanza può essere utilizzata esclusivamente per scopi industriali, medicinali, farmaceutici o nel settore della ristorazione.
La legge vieta qualsiasi altro utilizzo, compresa l’inalazione diretta o tramite palloncini o altri dispositivi.
Il tribunale ha inflitto agli imputati multe comprese tra 55 e 271 euro, ordinando inoltre la confisca di tutte le droghe e delle bombole sequestrate.
Per quanto riguarda Barlow, la difesa ha dichiarato che non avrebbe richiesto la libertà su cauzione.
L’accusa è stata sostenuta dall’ispettore Bradley Grima insieme all’avvocato Nadia Ciappara per conto dell’Attorney General. Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Alexia Vassallo e Silvan Pulis.
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