Un fotogramma delle riprese della dashcam che mostra l’auto sfrecciare lungo Triq Diċembru 13.
Un uomo di 41 anni di Żabbar è stato accusato di un incidente in fuga avvenuto a Marsa lunedì sera, che ha lasciato un pedone gravemente ferito.
Justin Vella si è dichiarato non colpevole di 12 capi d’accusa.
Tra questi figurano il causare gravi lesioni personali, guida spericolata ed eccesso di velocità, guida sotto l’effetto di alcol o droghe, rifiuto dell’etilometro, violazioni del codice della strada e fuga dalla scena senza prestare soccorso alla vittima.
Il tribunale ha sentito come la polizia sia stata allertata verso le 22 di lunedì per una persona ferita in Triq Diċembru 13, a Marsa.
Gli agenti giunti sul posto hanno accertato che un cittadino bangladese di 41 anni residente a Marsa era stato investito da un’auto, poi fuggita.
Un’équipe medica ha soccorso la vittima sul posto prima di trasportarla in ambulanza al Mater Dei Hospital, dove le sue lesioni sono state certificate come gravi.
È stata immediatamente avviata una ricerca da parte della polizia per rintracciare il veicolo responsabile dell’incidente in fuga. Indagini intensive hanno portato gli agenti a individuare una BMW parcheggiata a Marsascala poco dopo.
Il presunto conducente, residente a Żabbar, è stato successivamente arrestato e imputato martedì mattina davanti al magistrato Donatella Frendo Dimech. Si è dichiarato non colpevole.
L’accusa ha presentato in aula filmati delle bodycam, una dichiarazione audiovisiva e i risultati di un test dell’etilometro.
La difesa ha chiesto la libertà su cauzione, ma l’accusa si è opposta con fermezza, spiegando al tribunale che testimoni oculari presenti sulla scena avevano identificato il conducente alla polizia.
I testimoni hanno riferito di averlo visto passare con il rosso e investire la vittima.
Resosi conto dell’accaduto, ha invertito la marcia guidando contromano, è sceso dal veicolo a torso nudo, non ha controllato le condizioni della vittima e poi ha percorso di nuovo la stessa strada ad alta velocità mentre la polizia era già sul posto.
L’imputato ha rifiutato di collaborare con la polizia, non ha risposto ad alcuna domanda e ha una condanna precedente con una pena sospesa ancora attiva.
La difesa ha sostenuto che i filmati del presunto incidente sono stati interamente conservati.
Inoltre, le dichiarazioni dei testimoni oculari presenti sulla scena sono già state raccolte e messe agli atti. La difesa ha sostenuto che trattenerlo in custodia non avesse alcuno scopo, dato che tutte le prove erano già state conservate nell’ambito dell’inchiesta magistrale.
Il magistrato Frendo Dimech ha comunicato all’accusa e alla difesa che avrebbe deciso sulla richiesta di cauzione in camera di consiglio.
Dopo l’annuncio del magistrato, l’imputato si è alzato in piedi, si è voltato verso il crocifisso appeso alla parete, gli ha mandato un bacio ed è stato condotto fuori dall’aula dagli agenti di polizia.
L’ispettore Clive Abela ha rappresentato l’accusa, mentre gli avvocati Amadeus Cachia e Ishmael Psaila sono comparsi per Vella.
L’avvocato Michele Cardinali ha rappresentato la vittima.
Filmato della dashcam che mostra gli attimi precedenti all’incidente e le sue conseguenze. Video: Sunil Kumar
Un filmato della dashcam pubblicato da Times of Malta lunedì mostra gli attimi precedenti e successivi all’incidente in fuga.
Le immagini mostrano la BMW di Vella sfrecciare e zigzagare tra il traffico. Poco dopo, si vede una persona a terra su un attraversamento pedonale.
L’automobilista proprietario del filmato ha dichiarato a Times of Malta che la BMW stava sorpassando altre auto prima di raggiungere l’attraversamento pedonale e passare con il semaforo rosso.
Le immagini mostrano la stessa auto tornare indietro contromano, ma l’automobilista ha riferito che il conducente della BMW è poi fuggito dalla scena a bordo del veicolo.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/restaurant-owner-charged-marsa-hit-run.1134449
Credit foto di copertina: Facebook. Footage: Sunil Kumar