Il manifesto elettorale di Momentum per le elezioni generali del 2026 è stato lanciato giovedì con una raffica di proposte destinate a far discutere: taxi condivisi sovvenzionati dallo Stato, una nuova tassa sulle case sfitte e una rivoluzione dei trasporti da centinaia di milioni di euro che promette di cambiare radicalmente il volto di Malta. Il partito punta a tagliare drasticamente il traffico, abbassare i tempi di percorrenza e riportare sulle strade livelli di congestione simili a quelli del 2005.
Tra le misure più clamorose spicca un sistema di corse condivise a basso costo che, secondo Momentum, offrirebbe un’alternativa immediata all’uso dell’auto privata senza dover attendere anni per grandi progetti infrastrutturali. Il piano sfrutterebbe le app di ride-hailing già esistenti, potenziate con intelligenza artificiale, per raggruppare passeggeri diretti nella stessa zona all’interno di veicoli condivisi che li preleverebbero direttamente da casa per poi accompagnarli a destinazione.
Secondo il progetto, il governo investirebbe 234 milioni di euro all’anno in sussidi per mantenere basse le tariffe ed evitare impennate dei prezzi nelle ore di punta. In una prima fase, i giovani tra i 15 e i 24 anni e gli over 65 potrebbero usufruire del servizio pagando una tariffa fissa di appena 2 euro.
Momentum sostiene che questa proposta faccia parte di una “rivoluzione dei trasporti” da 842 milioni di euro capace di ridurre del 60% i tempi di viaggio e abbassare il numero di auto private in circolazione a 200.000 entro il 2033.
Il partito afferma inoltre che Malta stia perdendo ogni anno circa 1,1 miliardi di euro a causa del traffico e del carburante sprecato.
Il pacchetto sui trasporti comprende anche un investimento di 150 milioni di euro per 300 nuovi autobus, 20 milioni per aumentare le corsie preferenziali, 100 milioni per ammodernare 2.000 fermate degli autobus e altri 100 milioni per rifare i marciapiedi che conducono ai nodi di trasporto. È prevista inoltre l’introduzione di informazioni in tempo reale sull’occupazione degli autobus tramite app mobili, un canale televisivo e un servizio telefonico gratuito.
Tassa sulla seconda casa sfitta
Il manifesto propone anche quella che Momentum definisce una “Property Speculation Tax”, una tassa sulla speculazione immobiliare applicata dalla seconda proprietà residenziale sfitta in poi, con tutti gli introiti destinati esclusivamente all’edilizia sociale.
Il partito precisa che la tassa non verrebbe applicata alla prima proprietà sfitta di una persona, compresa una seconda casa o una residenza estiva, e che sarebbero esclusi garage, magazzini, uffici e altri immobili non residenziali.
Le abitazioni sfitte verrebbero individuate attraverso i modelli di consumo delle utenze, mentre le proprietà registrate per l’affitto sarebbero automaticamente esentate.
Secondo Momentum, la misura servirebbe a scoraggiare le proprietà lasciate volutamente vuote per fini speculativi, rimettere sul mercato gli immobili inutilizzati e contribuire al finanziamento di alloggi accessibili.
Durante il lancio del manifesto, il leader del partito Arnold Cassola ha dichiarato che il documento non rappresenta soltanto un programma elettorale, ma il risultato di un lungo processo di consultazione che ha coinvolto cittadini, ONG, professionisti ed esperti.
Momentum ha spiegato che il testo è stato sviluppato attraverso otto “Vision Circles”, incontri pubblici organizzati nell’ultimo anno, oltre a consultazioni con ONG ed esperti. Nei ringraziamenti del manifesto compaiono contributi di organizzazioni e movimenti come Rota, Solidarjetà, Repubblika, Moviment Graffitti, Il-Kollettiv, Flimkien Għall-Ambjent Aħjar, Din l-Art Ħelwa, Friends of the Earth e figure come il content creator Conrad Neil Gatt e l’ingegnere Marco Cremona.
“Una riprogettazione sistemica del Paese”
Il segretario generale Mark Camilleri Gambin ha spiegato che il manifesto contiene 259 proposte, di cui 47 presentate nel dettaglio durante l’evento di giovedì.
“Non stiamo offrendo soltanto promesse; stiamo offrendo una riprogettazione sistemica del modo in cui funziona il nostro Paese”, ha dichiarato Camilleri Gambin.
Il manifesto si basa su quattro pilastri: governance trasparente e responsabile, ambiente e pianificazione sostenibili, un’economia giusta e innovativa e una società resiliente ed equa.
Sul fronte della governance, Momentum propone poteri anti-corruzione più forti, un ufficio speciale del procuratore per i casi di corruzione di alto profilo, la pubblicazione automatica delle inchieste magistrali una volta concluse, maggiori tutele per i whistleblower e il divieto a vita di ricoprire incarichi pubblici per chiunque venga condannato per corruzione.
Il partito vuole inoltre che nomine chiave, tra cui quella del commissario di polizia e del commissario agli standard, richiedano una maggioranza parlamentare dei due terzi, oltre al trasferimento di diversi poteri dal primo ministro al parlamento.
Momentum chiede anche un processo formale di riforma costituzionale attraverso una convenzione costituzionale, assemblee cittadine e un referendum nazionale.
Voto elettronico e schede postali
Tra le proposte figura anche l’introduzione del voto elettronico, delle schede postali e del voto presso ambasciate e consolati per i cittadini maltesi residenti all’estero, con l’obiettivo di rendere operativo il sistema entro le elezioni generali del 2031.
In materia urbanistica, Momentum propone una moratoria di due anni sui permessi per edifici di 10 piani o più, la rifondazione della Planning Authority e il divieto di sanare strutture illegali costruite in aree ODZ dopo il 2008.
Il partito vuole inoltre che i terreni razionalizzati ma non sviluppati vengano nuovamente classificati come ODZ e che i terreni pubblici siano protetti attraverso un emendamento costituzionale che ne vieti la vendita per uso commerciale.
Sul clima e sull’energia, Momentum sostiene che Malta debba diventare carbon neutral entro il 2050 grazie a maggiori investimenti nell’eolico offshore, nei parchi solari, nei progetti energetici comunitari, nei sistemi di accumulo a batteria e nella ricerca sulle energie rinnovabili. Il partito propone anche una roadmap verso “zero plastica”, con il divieto della plastica monouso e l’eliminazione graduale degli imballaggi in plastica nei supermercati.
Per quanto riguarda i salari, Momentum propone un “salario dignitoso” legale di 360 euro a settimana, da introdurre gradualmente nell’arco di quattro anni, oltre agli aumenti COLA esentasse. Il partito chiede anche parità salariale a parità di lavoro, anche nei casi in cui lavoratori interinali o del settore privato svolgano gli stessi compiti dei dipendenti statali.
Tra le altre proposte figurano la limitazione dell’accesso ai social media per i minori di 16 anni in linea con la posizione del Parlamento Europeo, l’aumento del congedo di maternità a 26 settimane, l’introduzione di un congedo parentale condiviso retribuito, la creazione di un Ombudsman indipendente per la protezione degli animali e l’istituzione di un Foreign Service Act per professionalizzare il corpo diplomatico maltese.
Foto: Jonathan Borg