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Malta Chamber scuote Malta: stop ai deputati con incarichi pubblici

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La Malta Chamber lancia un duro allarme sul futuro del Paese e chiede una svolta radicale: stop immediato ai deputati con incarichi governativi e controlli automatici su tutti i contratti pubblici milionari prima della firma. Le proposte choc fanno parte di un piano da 144 punti presentato giovedì, in vista delle elezioni di questo mese, con cui la lobby imprenditoriale punta a riscrivere le regole della prossima legislatura.

Secondo la Malta Chamber, Malta rischia di pagare a caro prezzo anni di crescita sfrenata e promesse “populiste”. Pur avendo registrato una crescita economica eccezionale negli ultimi anni, quasi il 70% di questa espansione sarebbe stato alimentato semplicemente dall’aumento della forza lavoro, mentre poco più del 3% deriverebbe da un reale incremento della produttività. Un modello che, secondo l’organizzazione, sta portando infrastrutture ormai al collasso e una qualità della vita sempre più sotto pressione.

Presentando il piano della camera, l’amministratrice delegata Marthese Portelli ha dichiarato che è arrivato il momento di una “riorganizzazione mirata delle priorità politiche”, puntando su misure che privilegino l’efficienza invece della crescita rapida.

Portelli ha spiegato che un sondaggio condotto tra i membri della camera ha rivelato che la difficoltà nel reperire lavoratori qualificati resta la principale preoccupazione delle aziende.

Intervenendo durante il lancio del documento, il presidente della camera William Spiteri Bailey ha richiamato una lettera inviata ai partiti politici all’inizio della campagna elettorale, nella quale la camera aveva messo in guardia contro promesse elettorali “populiste”.

“Ribadiamo che la pianificazione a breve termine ha fatto il suo tempo”, ha dichiarato giovedì, descrivendo l’attuale campagna elettorale come un “bivio” per il Paese.

“Le decisioni che verranno prese determineranno se lasceremo che le sfide erodano la nostra competitività”, ha aggiunto.

Alla domanda se i partiti abbiano ascoltato l’appello della camera a ridurre promesse irresponsabili, Portelli ha indicato le proposte dell’organizzazione, che “distinguono tra imprese etiche e altre”.

“È così che ogni politico dovrebbe ragionare, nel migliore interesse della nazione”, ha aggiunto.

Stop agli incarichi governativi per i deputati e stretta sulla governance

La Malta Chamber sostiene che le strutture di governance del Paese debbano essere rafforzate, con “una chiara separazione tra le decisioni politiche prese a livello ministeriale e la responsabilità amministrativa della funzione pubblica”.

Secondo la camera, i deputati dovrebbero essere vietati dal “ricoprire secondi lavori con collegamenti diretti al governo”, e dovrebbero inoltre essere obbligati a dichiarare eventuali conflitti di interesse quando trattano questioni parlamentari.

“O sei un deputato che rappresenta la nazione, oppure hai un lavoro con il governo che può influenzare il tuo operato parlamentare. Deve esserci una linea netta”, ha dichiarato Portelli.

La richiesta riecheggia appelli simili avanzati dalla Commissione per gli Standard nella Vita Pubblica e dalla Repubblika.

La camera ha inoltre ribadito la propria richiesta di limitare il numero delle posizioni fiduciari e di attuare diverse misure suggerite nell’ultimo rapporto europeo sullo stato di diritto, compresa l’istituzione di un registro del lobbying.

Nel frattempo, tutti i contratti pubblici di alto valore dovrebbero essere automaticamente sottoposti al controllo del Revisore Generale prima della firma definitiva, ha sostenuto la camera.

Secondo l’organizzazione, Malta ha anche bisogno di maggiore trasparenza nella pubblicità statale e di una minore influenza politica all’interno dell’emittente nazionale.

Taglio drastico della tassa sulle società

La camera ha anche rilanciato la richiesta di rivedere il regime fiscale societario di Malta, tema che entrambi i partiti hanno sollevato durante la campagna elettorale.

L’aliquota dell’imposta sulle società del 35% — “la più alta dell’Unione Europea”, secondo la camera — dovrebbe essere ridotta al 25% per tutte le aziende. Le imprese che pagano regolarmente le tasse nei tempi previsti dovrebbero inoltre beneficiare di un’aliquota ridotta al 20%.

La Malta Chamber propone anche una riduzione dell’imposta di bollo sulle successioni immobiliari e sulle donazioni per le aziende familiari. Secondo Portelli, i trasferimenti effettuati mentre tutte le parti sono ancora in vita dovrebbero essere tassati meno rispetto a quelli effettuati dopo la morte di una persona, così da incentivare una migliore pianificazione della successione aziendale.

Nel frattempo, una parte dell’IVA generata in una località, insieme all’eco-contributo raccolto dai turisti, dovrebbe essere restituita al comune per sostenere la qualità della vita dei residenti.

“Se si genera molta IVA e molti contributi ecologici, la pressione sulla località è maggiore rispetto ad altre città”, ha spiegato Portelli.

Cambiare la politica sull’immigrazione lavorativa

La camera chiede anche modifiche alla politica governativa sulla migrazione del lavoro, compresa l’introduzione di misure specifiche per settori come quello marittimo e dell’aviazione, che necessitano di lavoratori altamente qualificati.

Secondo la camera, il governo dovrebbe inoltre rivedere il rapporto tra lavoratori maltesi e stranieri previsto dalla normativa.

Diverse aziende, sostiene la Malta Chamber, hanno già raggiunto il limite legale di lavoratori stranieri e non riescono a trovare abbastanza lavoratori maltesi o europei da assumere, causando un’esplosione dei costi degli straordinari.

Portelli ha sottolineato che il problema è particolarmente grave nel settore del commercio al dettaglio.

La camera propone inoltre una piattaforma digitale unica attraverso la quale i lavoratori stranieri possano richiedere tutti i permessi necessari, integrando Identitá, JobsPlus e le altre entità nazionali competenti.

Mobilità sostenibile ed energia: la sfida del futuro

Il piano della camera affronta anche altri settori chiave, tra cui trasporti ed energie rinnovabili.

L’organizzazione ha ribadito la richiesta di introdurre un “mobility wallet”, un sistema di incentivi destinato a chi lascia l’auto a casa per spostarsi con mezzi alternativi.

Nel frattempo, le nuove costruzioni dovrebbero essere obbligate a prevedere parcheggi fuori strada prima di ottenere il permesso edilizio.

La camera ha infine avvertito che Malta deve fare molto di più per prepararsi alla liberalizzazione della rete di distribuzione energetica nel prossimo decennio. Attualmente Malta beneficia di una deroga dell’UE che consente di rinviare questo obbligo fino al 2035.

Foto: Malta Chamber

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