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Malta

Malta, riforma appelli edilizi: sospensione automatica dei permessi

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Il ministro della Giustizia Jonathan Attard.

Si è concluso il processo di consultazione pubblica sull’attesa riforma della pianificazione: il governo ha reso noto che nelle prossime settimane sarà condotta una valutazione dettagliata dei riscontri ricevuti.

Attualmente, i lavori possono iniziare sulla base dei permessi rilasciati dalla Planning Authority, anche mentre questi sono oggetto di ricorso davanti all’Environment and Planning Review Tribunal (EPRT) e ai tribunali.

Le ONG della società civile hanno lamentato che ciò ha portato a situazioni in cui, nel momento in cui un permesso viene annullato o modificato dal tribunale, il progetto risulta già completato o quasi.

Le ONG hanno accolto con favore le proposte. 

Giovedì il ministero della Pianificazione ha reso noto di aver ricevuto raccomandazioni e osservazioni da cittadini, organizzazioni, professionisti, stakeholder ed enti.

Il ministro della Pianificazione Jonathan Attard ha dichiarato che la consultazione è parte essenziale di un processo volto a creare un sistema di appelli in materia di pianificazione più equo, trasparente ed efficace.

La riforma proposta si concentra sulla sospensione automatica dei permessi quando viene presentato un ricorso, su scadenze chiare per garantire che i casi siano decisi in tempi rapidi, e su una maggiore digitalizzazione e strumenti amministrativi per rafforzare il lavoro dell’Environment and Planning Review Tribunal.

L’obiettivo principale della riforma è affrontare una situazione avvertita nel sistema da molti anni, per cui, nonostante la legge preveda un diritto di ricorso, in alcuni casi un permesso può essere già stato eseguito prima che il processo di appello sia concluso, ha aggiunto il ministro.

«Non è sufficiente che il diritto di ricorso esista nella legge se non può avere un effetto reale nella pratica. Questa non è una riforma a favore o contro lo sviluppo. È una riforma a favore della giustizia, dell’equilibrio e della fiducia nelle istituzioni. Stiamo creando un sistema in cui i diritti dei ricorrenti sono tutelati, continuando al contempo a garantire certezza giuridica e prevedibilità a chi ha ottenuto un permesso legalmente», ha detto Attard.

Credit foto di copertina: MIPE

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