La ministra per l’Uguaglianza Rosianne Cutajar ha dichiarato che la riforma è necessaria per affrontare le nuove realtà.
Un disegno di legge per istituire una Commissione nazionale per i diritti umani e l’uguaglianza è stato presentato in parlamento in seconda lettura martedì.
La Commissione fornirà un’unica istituzione che combina le funzioni di un’istituzione nazionale per i diritti umani e di un organismo per l’uguaglianza.
La ministra per l’Uguaglianza Rosianne Cutajar ha detto che la riforma mira a rafforzare la protezione dei diritti umani e dell’uguaglianza attraverso una “istituzione moderna e indipendente con poteri più forti, costruendo al contempo sui progressi che Malta ha compiuto in queste aree nel corso degli anni.”
Presentando il disegno di legge, Cutajar ha detto che l’istituzione della nuova commissione dimostra “l’impegno del governo a trasformare i principi in azioni concrete”.
Ha osservato che avere un ministero dedicato esclusivamente all’uguaglianza e ai diritti civili “invia un messaggio chiaro che l’uguaglianza e i diritti umani sono priorità nazionali”.
Pur riconoscendo il “lavoro importante” svolto dalla National Commission for the Promotion of Equality (NCPE), Cutajar ha detto che “la società si è evoluta” con nuove sfide emergenti che richiedono un’“istituzione più solida, moderna ed efficace” per affrontare queste realtà.
La commissione opererà in conformità con i Principi di Parigi delle Nazioni Unite e con le migliori pratiche europee, esercitando le proprie funzioni in modo indipendente, imparziale e autonomo.
Il commissario sarà nominato attraverso una risoluzione approvata da una maggioranza dei due terzi in Parlamento, mentre i membri della commissione saranno selezionati attraverso un processo aperto e trasparente.
Riforme anti-discriminazione
La riforma modernizza anche il quadro anti-discriminazione di Malta. Tra i cambiamenti chiave figurano il riconoscimento della discriminazione intersezionale, la protezione contro la vittimizzazione, il riconoscimento delle molestie relative a qualsiasi caratteristica protetta, comprese le molestie effettuate tramite sistemi elettronici e social media, e il divieto di istruzioni a discriminare.
Anche l’elenco delle caratteristiche protette sarà ampliato per affrontare meglio le realtà presenti e future.
Il disegno di legge estende inoltre la protezione contro la discriminazione nell’accesso a beni e servizi sia nel settore pubblico sia in quello privato.
“Ciò significa che tutti dovrebbero poter accedere ai servizi senza discriminazioni, con un trattamento diverso consentito solo quando oggettivamente giustificato dalla legge,” ha detto Cutajar.
Poteri più forti
La riforma rafforza i rimedi a disposizione delle vittime di discriminazione.
Al commissario saranno concessi poteri più ampi per indagare sui reclami, avviare indagini di propria iniziativa, offrire mediazione, assistere le vittime e presentare pareri di esperti davanti a tribunali e corti.
Tra le nuove misure figura un "Dovere di uguaglianza", che richiede alla pubblica amministrazione non solo di astenersi dal discriminare, ma anche di lavorare attivamente per eliminare la discriminazione e promuovere l’uguaglianza.
Il disegno di legge introduce anche una rappresentanza più equilibrata negli organismi nominati dal governo.
La pubblica amministrazione sarà tenuta ad adottare azioni positive, incluso il cercare di garantire che almeno il 40% delle nomine siano donne e almeno il 40% siano uomini. Ove possibile, dovrebbe essere data considerazione anche alla rappresentanza dei generi non binari.
La ministra ha aggiunto che il disegno di legge incorpora inoltre il Protocollo n. 12 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nel diritto maltese, rafforzando ulteriormente il quadro nazionale per la protezione dei diritti fondamentali e allineando Malta ai più alti standard internazionali.
Credit foto di copertina: Rosianne Cutajar/Facebook