La decima edizione del Malta Maritime Summit sta riunendo a Malta rappresentanti di primo piano dell’industria marittima, esperti internazionali e istituzioni globali per discutere le realtà e le opportunità che il settore marittimo si trova ad affrontare. Il Summit affronta, tra gli altri, temi come la sostenibilità e l’economia blu, l’innovazione e la digitalizzazione, il diritto marittimo, la sicurezza e la resilienza, oltre all’aspetto turistico e finanziario del settore.
L’edizione di quest’anno si svolge in un contesto internazionale in rapida evoluzione, segnato da conflitti geopolitici, minacce alla sicurezza dei marittimi, cambiamenti nelle rotte commerciali e il tema della decarbonizzazione.
Il vice primo ministro: “Malta deve restare al centro”
Il vice primo ministro e ministro della Salute, Ian Borg, ha dichiarato che è importante che Malta resti al centro delle discussioni internazionali. Questa settimana il Paese accoglie leader da tutto il mondo, sia attraverso questo Summit marittimo sia nei settori del turismo e dei trasporti grazie al Summit del WTTC. Borg ha ricordato che Malta possiede il più grande registro marittimo d’Europa e il sesto più grande al mondo, mentre il WTTC riunirà nel Paese alcuni tra i leader più influenti del turismo e dei trasporti a livello globale. Ha aggiunto che tutto ciò dimostra il rispetto e la fiducia di cui Malta gode a livello internazionale, e che il governo continuerà a lavorare per rafforzare la posizione del Paese come protagonista sulla scena internazionale.
Il ministro Bonett: la resilienza marittima oggi
Il ministro per la Mobilità Sostenibile, Chris Bonett, ha affermato che oggi la resilienza marittima significa molto più della semplice infrastruttura portuale e di catene di approvvigionamento efficienti, poiché il settore affronta sfide geopolitiche e regolatorie con un impatto diretto sul commercio globale. Bonett ha dichiarato che la domanda non è più se la geopolitica influisca sulla navigazione, ma come evitare che la geopolitica distrugga il sistema marittimo da cui dipende il commercio globale.
Il ministro ha sottolineato la necessità di maggiore cooperazione internazionale ed ha evidenziato il ruolo dell’International Maritime Organization (IMO) nel garantire regole chiare e coerenti per l’intera industria a livello mondiale, spiegando che la frammentazione regolatoria aumenta l’incertezza e i costi per gli operatori marittimi.
Riguardo alla decarbonizzazione, Bonett ha affermato che Malta sostiene gli sforzi per rendere più pulita l’attività del settore, ma che le nuove regole devono essere accompagnate da standard realisticamente applicabili. Ha sostenuto che l’industria ha bisogno di certezza e regole chiare che favoriscano gli investimenti necessari per la transizione verso navi, carburanti e porti più puliti.
Bonett ha inoltre evidenziato che per Malta la connettività marittima è anche una questione di importanza economica e strategica, poiché attraverso il mare il Paese riceve forniture essenziali come cibo e medicinali. Il governo continuerà a lavorare affinché Malta resti un attore chiave nel settore marittimo internazionale, salvaguardando la connettività, la competitività e gli interessi del Paese.
Il settore marittimo resta un pilastro importante per l’economia maltese, generando attività economica e opportunità di lavoro, sostenendo numerose industrie e imprese, e garantendo il collegamento di Malta con i mercati internazionali.