Gli adulti con disabilità riceveranno un assegno annuale da 1.000 euro fino ai 23 anni per affrontare i costi delle terapie se il Partito Laburista verrà rieletto al governo. L’annuncio, destinato a far discutere, è stato fatto martedì dal primo ministro Robert Abela durante un evento elettorale a San Ġwann.
Davanti ai sostenitori, Abela ha presentato quella che ha definito l’ultima di una serie di misure del manifesto elettorale pensate per raggiungere “chiunque abbia bisogno di aiuto”, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità. Il nuovo contributo sarà destinato ai giovani tra i 18 e i 23 anni e punta a garantire continuità nelle cure anche dopo la maggiore età.
“Questo assegno li aiuterà a investire nella terapia, che ha effetti incredibili anche a quell’età. L’obiettivo è raggiungere tutti,” ha dichiarato.
“Stiamo inoltre creando fondi individuali per ogni persona con disabilità e preparando piani personalizzati per garantire che ricevano sia la terapia necessaria sia i mezzi economici per vivere con dignità.”
La misura si aggiunge a una precedente promessa elettorale che prevede il finanziamento statale completo di tutte le terapie per i bambini neurodivergenti fino ai 18 anni.
Sul palco dell’evento sono intervenute anche due madri, che hanno raccontato in prima persona l’impatto delle politiche sanitarie del governo sulle loro vite.
Janice Sant, diventata recentemente madre grazie alla fecondazione in vitro, ha condiviso il suo difficile percorso legato a problemi genetici di fertilità individuati nel 2022.
“Grazie ai programmi di fecondazione in vitro offerti dal governo, abbiamo affrontato il percorso e ora sono diventata madre,” ha raccontato.
Ha poi parlato dell’emozione vissuta durante la Festa della Mamma della scorsa domenica.
“Per la prima volta ho trascorso questa giornata con mia figlia e, per la prima volta, ho potuto dire ad altre madri ‘buona festa della mamma’ sentendomelo dire a mia volta,” ha detto.
Anche la terapista occupazionale Valerie Brincat, madre di tre figli adulti con autismo, ha preso la parola soffermandosi sull’evoluzione del sostegno statale negli ultimi anni.
Confrontando la situazione attuale con quella vissuta alla nascita del suo figlio maggiore 24 anni fa, Brincat ha affermato che i servizi sono migliorati in modo significativo, soprattutto grazie ai recenti progressi nell’ambito della salute mentale.
Foto: Matthew Mirabelli