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Disoccupazione a Malta: 1.322 registrati a giugno 2026

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A giugno 2026, le persone registrate come disoccupate a Malta erano 1.322. Il dato è diminuito rispetto a maggio, ma resta nettamente superiore a quello registrato nello stesso mese del 2025.

I dati sulla disoccupazione a Malta mostrano un andamento contrastante nel mese di giugno 2026.

Secondo il National Statistics Office, le persone iscritte nella prima e nella seconda parte del registro di disoccupazione di Jobsplus erano complessivamente 1.322.

Rispetto a maggio 2026, quando i registrati erano 1.396, il numero è diminuito di 74 persone, pari a circa il 5,3%.

Nel confronto con giugno 2025, invece, è stato rilevato un aumento di 327 persone, corrispondente a una crescita annua di circa il 32,9%.

Disoccupazione registrata in aumento su base annua

L’incremento rispetto all’anno precedente ha interessato entrambe le sezioni del registro di disoccupazione.

Le persone iscritte nella Part I sono aumentate di 294 unità, mentre quelle registrate nella Part II sono cresciute di 33 unità rispetto a giugno 2025.

La Part I comprende, tra gli altri, nuovi lavoratori in cerca di occupazione, persone che rientrano nel mercato del lavoro e individui licenziati dal precedente datore di lavoro.

La Part II include invece categorie come lavoratori dimessisi volontariamente, licenziati per motivi disciplinari o persone che hanno rifiutato opportunità lavorative o formative.

Uomini al 63% del totale

Gli uomini rappresentavano il 63% delle persone registrate come disoccupate, con 833 iscritti.

Le donne erano invece 489, pari al 37% del totale.

L’aumento annuale della disoccupazione registrata ha riguardato tutte le fasce d’età.

La crescita più consistente è stata rilevata tra le persone di età compresa tra 30 e 44 anni.

Crescono soprattutto le registrazioni più recenti

L’incremento su base annua è stato osservato in tutte le categorie relative alla durata della registrazione.

La crescita maggiore ha interessato le persone iscritte da meno di 21 settimane, aumentate di 208 unità.

Tra coloro che risultavano registrati da oltre un anno, l’incremento è stato invece più contenuto e pari a 13 persone.

Meno persone con disabilità registrate per lavoro

In controtendenza, il numero delle persone con disabilità registrate per trovare lavoro è diminuito di 25 unità rispetto a giugno 2025.

Gli uomini costituivano il 68,6% del totale delle persone con disabilità presenti nel registro.

Le professioni amministrative sono le più richieste

Le occupazioni di supporto amministrativo sono rimaste le più ricercate tra le persone registrate come disoccupate.

I clerical support workers, ossia gli addetti alle mansioni amministrative e d’ufficio, erano 416 e rappresentavano il 31,5% del totale.

Seguivano i tecnici e le professioni associate, con 209 persone, pari al 15,8%.

Come interpretare i dati sulla disoccupazione

I numeri pubblicati dall’NSO riguardano esclusivamente le persone registrate presso Jobsplus e non devono essere confusi con il tasso mensile di disoccupazione calcolato attraverso la Labour Force Survey.

Le due statistiche utilizzano fonti e metodologie differenti e, secondo l’NSO, non sono direttamente confrontabili o intercambiabili.

Il calo rispetto a maggio rappresenta quindi un miglioramento nel confronto mensile.

L’aumento rispetto a giugno 2025 indica però che il numero delle persone registrate come disoccupate resta sensibilmente più elevato su base annua.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.