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Malta, spesa per benefici sociali a 946,1 milioni nel primo semestre 2026

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Tra gennaio e giugno 2026, la spesa del Governo maltese per i benefici di sicurezza sociale ha raggiunto 946,1 milioni di euro, con un aumento del 10,3% rispetto agli 857,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

L’incremento complessivo è stato pari a 88,3 milioni di euro. Il dato emerge dal comunicato “Government Expenditure on Social Security Benefits: January-June 2026”, pubblicato dal National Statistics Office nella giornata odierna.

Benefici contributivi a 732,1 milioni

La spesa per i benefici contributivi si è attestata a 732,1 milioni di euro, aumentando del 9,5% rispetto al primo semestre del 2025.

In termini assoluti, l’esborso per questa categoria è cresciuto di 63,4 milioni di euro.

L’incremento più consistente è stato registrato dalle pensioni di vecchiaia, la cui spesa è aumentata di 42,2 milioni di euro.

La crescita è stata determinata principalmente dall’aumento di 53,8 milioni della spesa per la Two-Thirds Pension, la pensione calcolata sulla base dei due terzi del reddito pensionabile.

Sono cresciute anche le pensioni di reversibilità, con 14,1 milioni di euro in più, il bonus contributivo, aumentato di 4,9 milioni, e le pensioni di invalidità, che hanno registrato un incremento più contenuto di 200.000 euro.

Oltre 64.500 beneficiari della Two-Thirds Pension

La Two-Thirds Pension è risultata la prestazione contributiva con il maggior numero di beneficiari, pari a 64.537 persone.

Rispetto allo stesso periodo del 2025, i beneficiari sono aumentati di 4.031 unità.

Si tratta della crescita più elevata registrata tra le prestazioni contributive.

La diminuzione più consistente ha invece riguardato la Increased National Minimum Pension, con 1.636 beneficiari in meno.

Benefici non contributivi in aumento del 13,2%

La spesa per i benefici non contributivi ha raggiunto 214 milioni di euro, segnando un aumento del 13,2% rispetto all’anno precedente.

L’incremento in valore assoluto è stato pari a 24,9 milioni di euro.

La crescita maggiore ha riguardato il Child Allowance, con una spesa aggiuntiva di 9 milioni di euro.

Su questo dato hanno inciso anche i nuovi pagamenti del contributo destinato alle famiglie con figli frequentanti il decimo e l’undicesimo anno scolastico, pari a 4,2 milioni di euro.

Sono aumentate inoltre la spesa per l’Additional Cost of Living Adjustment, cresciuta di 4,5 milioni di euro, e quella per l’assistenza destinata ad aiutare gli anziani a vivere in modo indipendente, aumentata di 4,3 milioni.

L’NSO ha registrato invece lievi diminuzioni nella spesa complessiva per l’assistenza sociale, scesa di 200.000 euro, e per l’assistenza medica, diminuita di 100.000 euro.

Aiuti per il costo della vita a 101.270 nuclei familiari

Nel primo semestre del 2026, 101.270 nuclei familiari hanno ricevuto l’Additional Cost of Living Adjustment, il sostegno aggiuntivo legato all’aumento del costo della vita.

I beneficiari sono aumentati di 4.133 rispetto allo stesso periodo del 2025.

Questa misura ha registrato il numero più elevato di destinatari tra i benefici non contributivi.

La riduzione più significativa tra queste prestazioni ha riguardato invece l’In-Work Benefit, con 1.078 beneficiari in meno rispetto all’anno precedente.

Oltre 45.000 anziani sostenuti per vivere autonomamente

Tra gennaio e giugno, 45.392 anziani hanno beneficiato dell’Assistance to Help the Elderly Live Independently.

La misura è destinata a sostenere le persone anziane che continuano a vivere nella propria abitazione, contribuendo alle spese necessarie per mantenere una maggiore autonomia.

Pensioni e costo della vita trainano la spesa sociale

I dati mostrano una crescita sia della componente contributiva sia di quella non contributiva della spesa sociale maltese.

Le pensioni continuano a rappresentare una delle voci principali, mentre gli aiuti per il costo della vita, i contributi per i figli e le misure destinate agli anziani coinvolgono decine di migliaia di nuclei familiari e beneficiari.

L’andamento della spesa sociale resta quindi un indicatore importante per valutare sia l’estensione della protezione offerta alla popolazione sia il suo peso sui conti pubblici.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.