Cinque persone sono state arrestate in connessione con la morte di Jean Paul Sofia, avvenuta nel dicembre 2022 a causa del crollo dell’edificio Corradino, come confermato dalla polizia. Alle 18:00 di domenica compariranno davanti al giudice per essere accusati di omicidio colposo, come dichiarato dalla polizia in un comunicato emesso alle 15:00. Ai cinque verranno contestati anche reati di lesioni gravi a terzi.
Secondo il Times of Malta, alcuni dei sospettati saranno anche incriminati per aver violato le leggi sulla costruzione, urbanistica e sulla salute e sicurezza sul lavoro, oltre che per aver falsificato firme.
I cinque imputati sono due sviluppatori di 38 e 37 anni, rispettivamente di Birkirkara e Naxxar; due appaltatori di 39 e 38 anni, provenienti da Mosta e Msida; e un architetto di 36 anni di Żabbar.
Quattro dei sospetti sono stati identificati: si tratta degli sviluppatori Matthew Schembri e Kurt Buhagiar, dell’architetto Adriana Zammit e dell’appaltatore Miromir Milosovic. La quinta persona sarebbe un parente di Milosovic.
Tutti e cinque compariranno davanti alla magistrato Natasha Galea Sciberras presso i tribunali di Valletta alle 18:00.
Sono stati detenuti dalla polizia fin dalle ore successive alla ricezione del rapporto del magistrato Marse-Ann Farrugia da parte del procuratore generale.
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Sofia, 20 anni, stava consegnando degli attrezzi a un cantiere presso il Corradino Industrial Estate il 3 dicembre 2022 quando l’edificio è crollato, seppellendolo sotto le macerie.
Altri cinque lavoratori – un maltese, un bosniaco e tre albanesi – sono stati feriti nel crollo.