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Malta è in trattative per rinnovare l’adesione al programma di partenariato per la pace della NATO

Malta è pronta a rinnovare la sua adesione al Partenariato per la Pace nei prossimi mesi, con negoziati in corso tra il governo e la NATO per determinare le aree di cooperazione in cui Malta sarà coinvolta.

I negoziati si stanno svolgendo con il consenso dell’opposizione, che ha espresso il proprio sostegno al rinnovo dell’accordo, a seguito di una presentazione del ministro degli Esteri Ian Borg alla Commissione Parlamentare Esteri e Affari UE.

Il precedente accordo di Malta è scaduto alla fine di maggio. La firma del nuovo accordo è prevista per la fine di settembre.

Parlando alla Commissione Parlamentare, Borg ha cercato di dissipare le preoccupazioni sull’impatto del programma sulla neutralità di Malta, sottolineando la partecipazione di altri Paesi neutrali come Irlanda, Austria e Svizzera.

Borg ha anche presentato il parere dell’avvocato di Stato, secondo cui la partecipazione di Malta al programma è in linea con la sua posizione costituzionale sulla neutralità.

Il ministro si è impegnato a tornare in Commissione per presentare l’esito dei negoziati prima della firma dell’accordo di rinnovo.

Il PfP è un programma della NATO istituito nel 1994 con l’obiettivo dichiarato di “aumentare la stabilità, diminuire le minacce alla pace e costruire relazioni di sicurezza rafforzate” tra i membri della NATO e altri Paesi dell’area euro-atlantica.

Il programma è stato inizialmente concepito in risposta al crollo dell’Unione Sovietica, con la NATO che ha cercato di espandersi per includere i Paesi firmatari del Patto di Varsavia, un trattato di difesa tra l’Unione Sovietica e diversi altri Stati dell’Europa centrale e orientale.

Il programma vede la NATO sviluppare accordi bilaterali con i partner del PfP in diverse aree di cooperazione, tra cui la difesa, il mantenimento della pace, l’antiterrorismo e la sicurezza energetica. I Paesi partner scelgono le aree di collaborazione preferite in seguito a negoziati con la NATO e non sono obbligati a partecipare alle attività militari della NATO.

Il PfP conta 34 membri, molti dei quali sono poi diventati membri a pieno titolo della NATO.

Adesione un tempo controversa

L’adesione di Malta al Partenariato per la pace è stata a lungo oggetto di controversie, con i due principali partiti maltesi che inizialmente hanno adottato posizioni opposte sulla questione.

Malta ha aderito per la prima volta al programma del Partenariato per la pace nel 1995, per poi ritirarlo un anno dopo, in seguito alla vittoria elettorale dei laburisti nel 1996.

Il Partito laburista si è opposto con forza al coinvolgimento di Malta nel programma, sostenendo che esso violava la neutralità costituzionale di Malta e le clausole di non allineamento.

Alla fine Malta è rientrata nel PfP all’indomani della risicata vittoria elettorale del PN nel 2008, nonostante la questione non fosse né nel manifesto elettorale del partito né discussa in parlamento.

I critici hanno sostenuto che il governo dell’epoca ha approfittato di un’opposizione senza timone, con il Partito Laburista in fase di transizione dopo le dimissioni di Alfred Sant da leader del partito, per reintrodurre di nascosto l’adesione di Malta.

La questione del PfP è costata a Richard Cachia Caruana il posto di rappresentante permanente di Malta presso l’UE, dopo aver perso una mozione parlamentare che sosteneva di aver negoziato la reintroduzione di Malta nel programma alle spalle del Parlamento.

In seguito, il Partito laburista ha cambiato rotta sull’adesione al PfP, dichiarando nel 2011 che il partito non si sarebbe ritirato dall’alleanza una volta eletto al governo.

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