Nei primi sei mesi del 2026, la spesa di Malta per pensioni e prestazioni sociali ha superato i 946 milioni di euro, raggiungendo il livello più alto mai registrato nel Paese durante la prima metà dell’anno.
Secondo i dati pubblicati dal National Statistics Office, l’investimento nei benefici contributivi e non contributivi è aumentato di 88,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025.
Gli incrementi più consistenti hanno riguardato le pensioni e gli aiuti destinati alle famiglie e agli anziani.
Oltre 100.000 pensionati contributivi
Il numero dei pensionati contributivi è cresciuto di circa 2.200 persone, portando il totale a 100.173 beneficiari.
Secondo il Governo, l’aumento complessivo della spesa è legato soprattutto all’attuazione, durante la prima metà dell’anno, della maggior parte delle misure sociali previste dal Bilancio 2026.
La spesa complessiva per pensioni contributive e non contributive, comprese le relative gratifiche, ha raggiunto circa 730 milioni di euro, con un incremento di 62,4 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sono stati inoltre erogati più di 11 milioni di euro a circa 13.400 persone, in prevalenza donne, che non hanno diritto a una pensione a causa dell’insufficienza dei contributi versati.
Pensioni aumentate di 10 euro a settimana
Il ministro per la Politica sociale e la Famiglia, Michael Falzon, ha dichiarato che le misure adottate hanno migliorato in maniera significativa il reddito dei pensionati.
Oltre all’aumento di 10 euro a settimana, sono stati introdotti adeguamenti per le persone nate prima del 1962 e per i titolari di pensioni di reversibilità.
È stato modificato anche il bonus per il costo della vita corrisposto separatamente dalla pensione, eliminando le differenze negli importi determinate dall’anno in cui il beneficiario aveva iniziato a ricevere la pensione.
Il Governo è intervenuto inoltre sulle pensioni delle persone sposate che ricevevano un importo ridotto a causa della pensione percepita dal coniuge.
La differenza è stata eliminata, consentendo a questi beneficiari di ricevere un trattamento più elevato.
Più aiuti per famiglie, anziani e redditi medio-bassi
I pagamenti destinati alle famiglie con figli, agli anziani e alle persone con redditi bassi o medi sono aumentati di 21 milioni di euro, superando complessivamente i 127 milioni.
L’incremento deriva dal rafforzamento di diverse misure, tra cui l’assegno per i figli, il bonus per nascita e adozione, l’In-Work Benefit, l’assegno supplementare, e il contributo destinato agli anziani.
A queste misure si aggiunge il beneficio supplementare per il costo della vita, corrisposto a più di 100.000 famiglie.
Diminuisce il ricorso all’assistenza sociale
Michael Falzon ha sottolineato che, durante la prima metà del 2026, è continuata a diminuire la dipendenza dall’assistenza sociale, sia per numero di beneficiari sia per spesa sostenuta.
Parallelamente, secondo il ministro, l’investimento complessivo nella protezione sociale ha continuato a crescere in maniera sostenibile.