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Malta lancia OARS, programma di reinserimento per i detenuti prossimi al fine pena

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Il Governo maltese ha firmato un accordo sociale con SOS Malta e la Fondazione Mid-Dlam għad-Dawl per avviare OARS, un nuovo programma di assistenza e reinserimento destinato alle persone che stanno completando una pena detentiva e si preparano a tornare nella società.

La particolarità del programma è che il sostegno inizierà direttamente all’interno del Corradino Correctional Facility.

I detenuti idonei saranno individuati durante le ultime sei settimane della loro condanna, quando inizieranno un percorso strutturato di reintegrazione.

L’assistenza continuerà per circa sei mesi dopo la scarcerazione, coprendo una delle fasi considerate più delicate nel ritorno alla vita nella comunità.

L’obiettivo principale è offrire stabilità alle persone appena uscite dal carcere e ridurre il rischio che tornino a commettere reati.

Il Governo investirà 1,2 milioni di euro nell’arco di tre anni per finanziare il programma.

OARS offrirà sostegno psicosociale e aiuterà i partecipanti ad accedere a opportunità lavorative, a una sistemazione abitativa stabile e ad altri servizi necessari per ricostruire la propria vita dopo la detenzione.

Il percorso comprenderà anche un sostegno terapeutico rivolto sia ai detenuti sia ai loro familiari, riconoscendo il ruolo della famiglia nel processo di riabilitazione e reinserimento.

Il ministro per la Politica sociale e la Famiglia, Michael Falzon, ha spiegato che l’investimento rafforzerà i servizi terapeutici destinati alle persone detenute e alle loro famiglie.

Secondo Falzon, l’iniziativa attua una misura prevista dal programma elettorale del Governo e punta a creare una struttura solida per sostenere chi ha avuto problemi con la giustizia e sta cercando di ricominciare.

Il ministro dell’Interno e della Sicurezza, Glenn Bedingfield, ha sottolineato che OARS rappresenta un investimento nella riabilitazione e nella reintegrazione.

Il sostegno dovrebbe permettere alle persone che hanno scontato la propria condanna di ricostruire la loro vita, contribuendo contemporaneamente a rendere le comunità più sicure e le famiglie più stabili.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.