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Il Ministro italiano dell’Agricoltura e delle Foreste Francesco Lollobrigida si impegna per riqualificare la ex sede del Crea, patrimonio storico da salvaguardare.

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Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, si è impegnato a recuperare gli spazi abbandonati di interesse pubblico nella provincia di Pescara, durante un sopralluogo presso la ex sede del Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), ente di ricerca del Masaf.

Su segnalazione del Sindaco di Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, il Ministro Lollobrigida ha voluto verificare di persona le condizioni della struttura, attualmente in stato di abbandono e soggetta a vandalismo. Accompagnato dal nuovo presidente del Crea, Andrea Rocchi, il Ministro ha esaminato la situazione e ha espresso la necessità di mettere in sicurezza i reperti storici e i documenti d’epoca ancora presenti sul sito.

“Questo dimostra l’importanza della sinergia tra le istituzioni per il recupero degli edifici di interesse pubblico”, ha sottolineato il Ministro Lollobrigida. “In queste sedi sono state scritte pagine importanti per l’agricoltura della nostra Nazione, e non meritano di essere lasciate al degrado”.

Il Ministro ha ringraziato il Prefetto di Pescara, Flavio Ferdani, e il Nucleo dei Carabinieri per l’intervento tempestivo nel verificare lo stato della struttura e per metterla in sicurezza. Ha inoltre sollecitato i vertici del Crea a effettuare sopralluoghi in tutte le sedi dislocate sul territorio nazionale, al fine di avere un quadro chiaro della situazione patrimoniale dell’ente di ricerca.

“Insieme alla Regione Abruzzo, all’amministrazione comunale e ai vertici del Crea, verrà attivato un tavolo di confronto per valutare le possibili destinazioni dell’immobile, anche coinvolgendo il mondo universitario”, ha annunciato il Ministro Lollobrigida. “Nei prossimi giorni, attiverò tutti gli strumenti necessari con il coinvolgimento delle istituzioni competenti per verificare eventuali responsabilità o danni erariali evitabili ai beni pubblici in questione”.

Il recupero degli spazi abbandonati e il loro riutilizzo per iniziative di interesse pubblico rappresentano un impegno concreto per lo sviluppo del territorio e la salvaguardia del patrimonio storico e culturale della provincia di Pescara.