Connect with us

Business

Malta diplomatico nei guai: 2 milioni e patto segreto col fisco

Published

on

Aldo Cutajar è stato incriminato per riciclaggio di denaro ed evasione fiscale nell’agosto 2020. Foto d’archivio

Un diplomatico finito al centro di un caso esplosivo da quasi 2 milioni di euro in “pagamenti sospetti” provenienti da Hong Kong ora tenta il tutto per tutto: un accordo con le autorità fiscali per far sparire le accuse di riciclaggio ed evasione fiscale. Una mossa che potrebbe ribaltare completamente uno dei casi più controversi degli ultimi anni.

Aldo Cutajar, ex funzionario pubblico, insieme alla moglie Isabel, sta cercando di sfruttare una nuova legge governativa che consente di estinguere alcuni procedimenti penali legati all’evasione fiscale, a patto di raggiungere un accordo con il fisco. Una strategia legale che potrebbe cambiare il destino della coppia, finita sotto i riflettori per flussi di denaro considerati altamente sospetti.

Il team legale della coppia ha confermato in tribunale, il mese scorso, che è in corso un tentativo di accordo con le autorità fiscali.

Gli investigatori avevano sostenuto in aula che i 2 milioni di euro in pagamenti potrebbero essere collegati a un presunto sistema di corruzione legato alla vendita di visti a cittadini cinesi.

Una perquisizione della polizia nella casa della coppia nel 2020 avrebbe portato alla scoperta di diversi beni di lusso, tra cui quattro orologi Rolex e 544.955 euro in contanti.

Gli agenti hanno inoltre trovato una lista di nomi e numeri di passaporto accanto al denaro contante, alimentando il sospetto che profitti illeciti fossero generati attraverso la vendita di visti. Tuttavia, i reati legati alla corruzione non rientrano tra quelli che possono beneficiare di un accordo secondo la nuova legge.

In dichiarazioni al Times of Malta, la coppia ha ribadito di non essere mai stata incriminata per corruzione e che nessuna prova a sostegno di tali accuse è mai stata presentata dai pubblici ministeri.

I Cutajar sostengono che il caso, avviato nel 2020, si sia infine ridotto a contestazioni legate esclusivamente all’evasione fiscale.

Le domande inviate all’ufficio del procuratore generale sono rimaste senza risposta.

Un avvocato e un commercialista hanno già ottenuto l’archiviazione delle accuse di riciclaggio ed evasione fiscale grazie ad accordi simili.

2 milioni di euro per ‘interior design’

I Cutajar sono stati incriminati in relazione ai pagamenti sospetti ricevuti da conti bancari di Hong Kong. Entrambi respingono ogni accusa.

I 2 milioni di euro sono stati versati a una società di interior design con sede a Cipro, di proprietà di Isabel, che deteneva un conto presso l’ormai defunta Satabank.

Il conto era stato alimentato da 69 bonifici ricevuti nell’arco di nove mesi da conti bancari con sede a Hong Kong.

La maggior parte del denaro è stata utilizzata dalla coppia per acquistare una villa da 1,6 milioni di euro a Naxxar.

Al momento dell’apertura del conto Satabank, la società di Isabel, Gemini Design Studios Ltd, dichiarava di avere cinque dipendenti.

La coppia sostiene che i 2 milioni di euro rappresentano profitti derivanti dall’attività di consulenza nel settore dell’interior design.

Gli investigatori finanziari, però, hanno sollevato dubbi su come un’azienda con appena cinque dipendenti sia riuscita a espandere così rapidamente le proprie attività all’estero.

Ulteriori segnali d’allarme riguardano l’assenza di spese aziendali registrate sul conto Satabank, come stipendi per i dipendenti, necessari per sostenere le operazioni della società.

Aldo Cutajar ha dichiarato al Times of Malta di avere 25 anni di esperienza nel settore dell’interior design e di essere stato lui a creare contatti commerciali e accordi con clienti a Hong Kong.

Cutajar ha aggiunto che un testimone del ministero degli Esteri avrebbe confermato in tribunale che non vi era nulla di illecito nel fatto che svolgesse attività commerciale in Cina in qualità di funzionario pubblico.

“Mia moglie svolgeva semplicemente il ruolo di contabile. Ma questa è una battaglia che affronteremo con la MTCA e con i revisori competenti”, ha dichiarato Cutajar.

Continue Reading