martedì, Aprile 23, 2024
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Camminare con le parole

Il sentimento di Malta fa eco a una tendenza globale per cui l’ESG non è solo una cosa da fare.

In un’epoca in cui la responsabilità aziendale si interseca sempre più con ogni aspetto del business, la comprensione delle prospettive dei dipendenti sulle pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) non è mai stata così cruciale. Il recente rapporto di KPMG Malta sulle aspettative e le esperienze dei dipendenti in materia di ESG fornisce indicazioni preziose su questo panorama in evoluzione, fornendo un’immersione profonda nelle opinioni, nella consapevolezza, nelle aspettative e nelle esperienze della forza lavoro in merito alle iniziative ESG. Il sentimento di Malta fa eco a una tendenza globale che vede l’ESG non solo come un “nice-to-have”, ma come un aspetto fondamentale della moderna prassi aziendale, a cui i dipendenti e le persone in cerca di lavoro attribuiscono un’elevata priorità.

La crescente domanda di impegno ESG nelle aziende

Un sorprendente 96% degli intervistati sottolinea l’importanza che le aziende affrontino attivamente le questioni ESG, ritenendo da “moderatamente importante” a “estremamente importante” che le aziende svolgano un ruolo nell’affrontare attivamente le questioni ESG. Questi risultati riflettono una più ampia richiesta di responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società e sulle persone, oltre che sul pianeta.

Riflessioni dei dipendenti sui temi ESG sul posto di lavoro

Nonostante l’elevato livello di preoccupazione, il 26% dei dipendenti dichiara una consapevolezza relativamente bassa delle iniziative ESG della propria organizzazione, rivelando un significativo gap di comunicazione. Inoltre, la scelta di lavorare per un’azienda che si allinei ai propri valori ESG è talmente critica che il 21% dei dipendenti ha preso in considerazione l’idea di lasciare la propria posizione attuale per organizzazioni con migliori performance ESG.

Claudine <strong>Borg</strong> Azzopardi, Partner, People and Change Advisory Services, <strong>KPMG</strong> Malta.Claudine Borg Azzopardi, Partner, People and Change Advisory Services, KPMG Malta.

Il divario ESG: Aspettative e esperienze sul posto di lavoro

L’indagine evidenzia che il 93% dei dipendenti e delle persone in cerca di lavoro ritiene da moderatamente a estremamente importante che il proprio posto di lavoro abbia un buon rendimento in materia di questioni “sociali”; seguono a ruota “governance” (92%) e “ambiente” (88%). Tuttavia, solo il 58% dei dipendenti giudica “buona” o “molto buona” la performance del proprio attuale posto di lavoro in materia di “sociale”; la situazione è marginalmente migliore per la “governance” (61%), mentre è peggiore (42%) per l'”ambiente”. Ciò evidenzia un divario tra le aspettative e le esperienze dei dipendenti, suggerendo la necessità per le aziende di allineare maggiormente le proprie pratiche ESG alle aspettative dei dipendenti.

L’ESG nell’attrazione dei talenti

Quando si tratta di attrarre talenti, l’influenza dell’ESG è innegabile. L’indagine evidenzia che il 58% delle persone in cerca di lavoro, compresi i dipendenti “passivamente aperti alle opportunità” e “in cerca attiva di lavoro”, ricercano i valori e le prestazioni ESG di un’azienda quando valutano un’eventuale assunzione. Inoltre, l’81% degli intervistati ritiene che i valori e le prestazioni ESG di un’organizzazione di lavoro abbiano un’influenza da moderata a estrema sulla loro decisione di candidarsi per una posizione.

I risultati dell’indagine forniscono indicazioni interessanti su come i dipendenti e le persone in cerca di lavoro valutano l’importanza della performance ESG di un’organizzazione rispetto alla retribuzione finanziaria quando valutano le opportunità di lavoro. In effetti, è stata rilevata la disponibilità ad accettare un compenso inferiore a fronte di una migliore performance ESG, il che potrebbe segnalare un cambiamento nelle priorità della forza lavoro. Per una parte significativa del mercato del lavoro, la qualità e l’impatto dell’ambiente di lavoro, insieme alla posizione etica del datore di lavoro, sono fattori cruciali nella selezione del lavoro. Questo cambiamento potrebbe incoraggiare le aziende a comunicare più apertamente le proprie iniziative e i propri risultati in ambito ESG per attirare chi è in cerca di lavoro con la stessa mentalità.

Questo rapporto sottolinea le raccomandazioni dei dipendenti e delle persone in cerca di lavoro per migliorare le prestazioni ESG delle organizzazioni, sottolineando l’allineamento dei valori con i comportamenti, la concentrazione su ciò che conta, il forte coinvolgimento dei dipendenti, una maggiore educazione e consapevolezza, oltre alla necessità di regolamenti più severi e di un’applicazione più rigorosa.

Rachel Decelis, Associate Director, Environmental, Social & <strong>Governance</strong>, <strong>KPMG</strong> Malta.Rachel Decelis, Direttore Associato, Ambiente, Sociale e Governance, KPMG Malta.

Inoltre, il rapporto definisce quattro punti d’azione critici per i leader che intendono rispondere alle aspettative della forza lavoro e migliorare le performance ESG, ovvero: (1) discernere quali sono gli argomenti ESG più importanti per un’organizzazione e per i suoi stakeholder, (2) misurare rigorosamente questi aspetti, (3) implementare strategie di miglioramento e (4) comunicare e coinvolgere attivamente i dipendenti e gli altri stakeholder per promuovere una cultura ESG coesa e trasparente. Queste raccomandazioni non mirano solo a migliorare le prestazioni ESG delle organizzazioni, ma anche a incorporare profondamente questi valori nelle loro attività quotidiane. In questo modo, le organizzazioni possono non solo migliorare la loro performance ESG, ma anche posizionarsi come datore di lavoro di elezione.

Per ulteriori informazioni, contattare Claudine Borg Azzopardi e Rachel Decelis al numero .

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