ROMA, 2 novembre 2026 – Con l’ultima manovra finanziaria della legislatura la destra «getta definitivamente la maschera», secondo Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd. In una nota, Sereni afferma che la sanità pubblica continua a perdere fondi e personale, che i bisogni di salute della popolazione continueranno a rimanere insoddisfatti e che le diseguaglianze sociali e territoriali continueranno ad aumentare.
Sereni richiama l’analisi della Fondazione Gimbe, che, a giudizio del Pd, conferma senza ombra di dubbio la posizione del partito: mancano investimenti strutturali per assunzioni, attrezzature e riforme, e mancano fondi per la prevenzione, per la salute mentale, per la non autosufficienza e per le Case della Comunità. Manca inoltre una svolta per i professionisti del SSN, che fanno turni massacranti e scelgono sempre più numerosi di fuggire dalla sanità pubblica.
Secondo la nota, il FSN scende al 6,1% del PIL e si allarga la forchetta tra ciò che serve per mantenere i servizi e ciò che è previsto nella Legge di Bilancio. Le Regioni, anche quelle più efficienti e avanzate, saranno costrette a intervenire con risorse proprie, aumentare le tasse o ridurre i servizi. In entrambi i casi, sottolinea Sereni, a pagare saranno i cittadini, soprattutto i più deboli e meno abbienti.
La previsione di un voucher per gli anziani over 75 con una pensione entro i 28000 è, per Sereni, «niente di più che una mancia elettorale», che non aiuterà affatto le famiglie e le persone più bisognose ad avere la garanzia di cure appropriate e tempestive.
«Daremo battaglia in Parlamento e sosterremo tutte le iniziative di mobilitazione per cambiare radicalmente questa legge di Bilancio e destinare maggiori risorse alla sanità pubblica», conclude Sereni.
Fonte: https://partitodemocratico.it/manovra-sereni-pd-su-sanita-tagli-e-mancette-daremo-battaglia-in-parlamento-e-nel-paese/