Malta pronta a introdurre test antidroga casuali alla guida: esperto irlandese avverte “Attenzione a non punire chi assume farmaci prescritti”
Malta sembra finalmente imboccare la strada giusta per combattere la guida sotto l’effetto di stupefacenti: il governo intende introdurre test antidroga casuali lungo le strade. Ma un esperto irlandese di sicurezza stradale lancia un monito: “Le forze dell’ordine devono essere formate per valutare l’effettiva alterazione e non penalizzare chi assume medicinali su prescrizione.”
Il professor Denis Cusack, direttore del Medical Bureau of Road Safety (MBRS) in Irlanda – l’ente che nel 2017 ha introdotto i test antidroga a campione su strada – ha spiegato che la misura, pur essendo un passo avanti cruciale, presenta diverse complessità nel contesto maltese, soprattutto per via della legalizzazione della cannabis in determinate condizioni.
Il governo maltese ha annunciato l’intenzione di introdurre provvedimenti simili dopo una serie di incidenti stradali mortali avvenuti durante l’estate. Cusack, esperto in medicina del traffico, indagini forensi e etica medica, ha spiegato che la cannabis può rimanere nel corpo anche quando il conducente non è più alterato.
Secondo lui, la sostanza viene immagazzinata nelle cellule adipose e può essere rilasciata gradualmente per giorni o settimane dopo l’assunzione. “Ecco perché un conducente può risultare positivo anche molti giorni dopo aver fumato, rendendo difficile stabilire se fosse realmente sotto effetto durante la guida”, ha chiarito.
Tuttavia, Cusack ha sottolineato che esistono test specifici in grado di determinare se la cannabis è stata assunta poche ore prima del controllo, fornendo così la prova che il guidatore fosse realmente sotto l’effetto della sostanza. Ha aggiunto che Malta sta già valutando l’adozione di questi test più precisi.
Prof. Denis Cusack, direttore del Medical Bureau of Road Safety irlandese.
Farmaci o droghe?
Un’altra questione cruciale riguarda i conducenti che assumono farmaci prescritti o alcuni analgesici da banco, come il Solpadeine, che contiene codeina. Anche in questi casi un test su strada potrebbe risultare positivo.
Per questo motivo, secondo Cusack, “il semplice risultato positivo non basta: la legge deve prevedere una clausola di tutela per chi assume medicinali prescritti e non è alterato.”
“Le persone devono continuare a prendere i propri farmaci senza paura”, ha consigliato.
Tuttavia, ha aggiunto, è fondamentale che la polizia riceva una formazione approfondita per valutare i segni di alterazione: “Devono saper far camminare il conducente in linea retta, farlo stare su una gamba sola, osservare la dimensione delle pupille… Solo così si può capire davvero se è in grado di guidare.”
Nonostante le difficoltà, Cusack ha evidenziato che i test antidroga su strada funzionano e riducono drasticamente incidenti, feriti e vittime nel tempo.
Gli agenti dovranno essere addestrati a riconoscere la guida alterata, dato che alcuni test potrebbero rilevare l’uso di farmaci o di cannabis legale.
Alcol e droghe: i principali responsabili
Cusack ha affermato che il problema della sicurezza stradale a Malta è simile a quello irlandese, dove alcol e droghe restano tra i principali colpevoli di incidenti e decessi.
A livello internazionale, l’alcol è un fattore che contribuisce a circa il 25-30% degli incidenti, mentre le droghe incidono tra il 15% e il 20%, principalmente cannabis, cocaina, benzodiazepine e oppiacei.
L’esperto ha ricordato che in Irlanda l’introduzione dei test obbligatori per l’alcol è stata determinante nel ridurre le morti sulle strade, e che i controlli antidroga, introdotti nel 2017, stanno producendo risultati simili.
Cusack ha anche invocato un approccio più “olistico” verso i recidivi: “Dietro a un test positivo si nasconde spesso una dipendenza cronica, legale o illegale. La punizione è necessaria, ma bisogna collegare la giustizia penale alla medicina riabilitativa.”
Questo duplice approccio, ha spiegato, riduce la possibilità di ricadute e aiuta la persona a recuperare una vita più sana, con “un enorme beneficio per l’individuo, la famiglia e la società.”
“La punizione è necessaria, ma occorre unire la giustizia penale alla medicina della riabilitazione” – Denis Cusack
Mercoledì Cusack sarà a Malta per intervenire a una conferenza organizzata dall’Insurance Association of Malta dal titolo “Substance Abuse: The Power of Policy to Drive Change and Save Lives”.
L’evento riunirà esperti internazionali, il commissario di polizia, la giudice Consuelo Scerri Herrera, medici e decisori politici maltesi per discutere come rendere più sicure le strade dell’isola.
La conferenza affronterà anche le sfide legate all’intossicazione sul lavoro e alla guida, l’applicazione delle leggi sul traffico e il ruolo della polizia, nell’ambito di una campagna più ampia dell’associazione per promuovere riforme che migliorino la sicurezza stradale.
L’incontro si terrà allo Xara Lodge. L’ingresso è gratuito e chiunque voglia partecipare può registrarsi qui: https://forms.office.com/e/MEngfCsucH.
Foto: Times of Malta / Steve Humphreys / Matthew Mirabelli