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Calcio

Ta’ Qali rivoluziona il calcio maltese con un centro nazionale d’élite

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Da sinistra a destra: il presidente della FIFA Gianni Infantino, Lydia Abela con suo marito, il primo ministro Robert Abela, il vicepresidente della UEFA Jesper Møller Christensen e il presidente della MFA Bjorn Vassallo.

Un centro sportivo all’avanguardia che promette di rivoluzionare il futuro del calcio maltese è stato inaugurato lunedì sera a Ta’ Qali. Si tratta del nuovissimo National Football Centre, un progetto ambizioso, realizzato grazie a un importante finanziamento del National Social Development Fund (NDSF) e con il sostegno di un prestito concesso dalla Malta Development Bank (MDB).

Secondo quanto dichiarato dall’Ufficio del Primo Ministro, il centro diventerà il cuore tecnico e logistico di tutte le squadre nazionali maltesi, oltre a ospitare tornei internazionali giovanili. Un vero e proprio quartier generale del calcio nazionale, pensato per elevare lo sport a un nuovo livello.

Costruito seguendo gli standard internazionali più elevati fissati dalla UEFA, il centro dispone di uno stadio di Categoria 1, laboratori scientifici sportivi di ultima generazione, una clinica di fisioterapia, palestra, aree per il recupero atleti, sale riunioni, spazi per lezioni e uffici amministrativi. Una struttura che non ha nulla da invidiare ai più grandi centri sportivi europei.

L’inaugurazione ha avuto un doppio valore simbolico: ha infatti coinciso con il 125° anniversario della fondazione della Malta Football Association. Un evento celebrato in grande stile, con la presenza di nomi altisonanti come il presidente della FIFA Gianni Infantino, il vicepresidente della UEFA Jesper Møller Christensen e due leggende del calcio italiano: Fabio Cannavaro e Christian Vieri.

Cannavaro, oggi allenatore, è noto per essere stato uno dei più forti difensori nella storia del calcio. È l’unico difensore ad aver vinto nello stesso anno sia il Pallone d’Oro che il titolo di FIFA World Player. Vieri, invece, è stato uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione.

Lunedì sera, sotto gli occhi di ospiti illustri – tra cui i ministri Byron Camilleri, Miriam Dalli, Clifton Grima e Chris Bonett, il sottosegretario Omar Farrugia e il presidente della MFA Bjorn Vassallo – il primo ministro Robert Abela ha reso omaggio al duro lavoro della Malta Football Association, sottolineando il ruolo cruciale che ha avuto nello sviluppo non solo delle infrastrutture, ma anche della passione sportiva nel Paese.

“Sono lieto di constatare che la Malta Football Association è un esempio virtuoso grazie ai suoi investimenti nelle comunità,” ha dichiarato Abela, citando progetti come ‘Football for Integration’, rivolto a bambini, giovani, anziani, famiglie e persone con diverse abilità, e ‘Play Green’, che promuove la sostenibilità ambientale nello sport.

Ha inoltre definito il nuovo National Football Centre come “un ulteriore voto di fiducia nella vitalità del calcio maltese”, reso possibile grazie al co-finanziamento del National Development and Social Fund, e al prestito concesso dalla Malta Development Bank.

“Si tratta di un investimento multimilionario che dota il nostro sport nazionale delle strutture necessarie per affrontare il futuro. È un modo per offrire alle nostre squadre il massimo supporto possibile e allo stesso tempo creare nuove opportunità per il coinvolgimento dei cittadini maltesi nel mondo del calcio,” ha aggiunto.

Nessuna cifra precisa è stata indicata nel comunicato stampa sul costo totale del progetto.

Infine, il Primo Ministro ha ripercorso il cammino del calcio a Malta, ricordando momenti storici come l’inaugurazione dello Stadio Nazionale negli anni ’80 e la recente impresa degli Ħamrun Spartans, prima squadra maltese a qualificarsi per la fase a gironi di una competizione europea di rilievo.

Foto: DOI
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