4 Maggio 1949. Il Torino allenato da Erbstein era sul volo di ritorno da Lisbona, dove il giorno prima aveva disputato un’amichevole contro il Benfica, terminata per 4-3 in favore della quadra di casa. Fu l’ultima partita di quello che venne denominato il ‘Grande Torino’, che vantava grandi uomini, oltre che grandi campioni, del calibro di Bagicalupo, Ballarin, Rigamonti, Gabetto, Mazzola…
Quel volo non arrivò mai a destinazione. Alle 17.03, a causa del maltempo, l’aereo si schiantò contro il muraglione della Basilica di Superga, causando la morte 31 persone, tra calciatori, membri dell’equipaggio e giornalisti. Questo episodio segnò la fine din una delle squadre più forti di sempre, capace di vincere 5 scudetti di fila.
Valentino Mazzola (Torino) e Ferreira (Benfica). Credits: Serie A – Operazione Nostalgia su Facebook
Oggi viene ricordato il 74esimo anniversario di una tragedia che ha cambiato il volto di un’intera città e che ha lasciato un segno indelebile nella memoria calcistica di chiunque ami il calcio. Nel 2015 la FIFA ha scelto proprio questo giorno per celebrare la Giornata mondiale del Calcio.
Ad oggi in Italia il calcio è lo sport più seguito e praticato. Secondo un censimento realizzato dalla ‘Federazione Italiana Giuoco Calcio’ (FIGC), nel nostro Paese ci sono circa 62mila squadre e quasi 12mila società, per un totale di 1 milione di calciatori e più di 30mila arbitri, oltre ad 1.323.923 di tesserati e 24.139 campi sportivi omologati.
La giornata prevede alcune attività che da qualche anno vengono portati avanti: alle h10.30 è avvenuta la commemorazione ufficiale al Cimitero Monumentale organizzata dal Circolo Soci Torino FC 1906 in collaborazione col Torino FC; alle h12.15 l’inaugurazione del parco dedicato a Valentino Mazzola, situato all’interno di piazza Galimberti (Borgo Filadelfia), a poche centinaia di metri in linea d’aria dal Filadelfia, il centro sportivo della squadra granata; nel pomeriggio, alle h17.03 a Superga avrà luogo la commemorazione del Grande Torino, dapprima con la Messa in Basilica, poi con la lettura dei nomi delle trentuno vittime della tragedia del 1949 davanti alla Lapide, che sarà effettuata da Alessandro Buongiorno, capitano del Torino.
Infine in serata, come accade ormai da qualche anno, la Mole Antonelliana si illuminerà di granata.
La Mole Antonelliana tinta di granata, colore del Torino FC. Credits: Torino Football Club su Facebook