Un cartello comparso all’improvviso, una valanga di proteste e una retromarcia lampo: è caos a Santa Venera per un divieto che ha fatto infuriare i padroni di cani. Solo ventiquattr’ore dopo aver installato un cartello con la scritta “vietato l’ingresso ai cani” nei frequentatissimi giardini Romeo Romano, il comune ha fatto dietrofront, travolto dalle polemiche scoppiate sui social.
Tutto è esploso martedì mattina, quando Davinia Longo, padrona di un cane, ha pubblicato un post al vetriolo contro il cartello installato il giorno prima, accusando il comune di aver tolto un luogo fondamentale per gli amanti degli animali. “È uno spazio prezioso non solo per me e i miei animali, ma per tantissimi proprietari responsabili che rispettano l’ambiente e gli altri visitatori”, ha scritto.
Il suo sfogo ha scatenato una valanga di reazioni: tra chi ha definito la decisione “deludente” e chi l’ha bollata come “una stupidaggine”, si è inserito anche il consigliere comunale Karl Carabott, che ha accusato il sindaco di aver agito senza consultare il resto del consiglio. Un’accusa che il primo cittadino ha subito respinto.
A metà mattinata, il famigerato cartello era già stato rimosso. Al suo posto, uno nuovo: i cani possono entrare, ma solo al guinzaglio. Una svolta improvvisa, ma che non ha spento del tutto il dibattito.
Il sindaco di Santa Venera, Gianluca Falzon, ha spiegato al Times of Malta che la decisione iniziale era stata presa a seguito di numerose lamentele da parte dei residenti. “Oltre a escrementi e urina ovunque, abbiamo avuto casi di cani senza guinzaglio che hanno aggredito bambini piccoli, mentre i padroni restavano seduti sulla panchina”, ha raccontato.
Falzon ha anche aggiunto un altro dettaglio esplosivo: “Nei giardini Romeo Romano ci sono circa 350 gatti, e già ci stiamo barcamenando con tutto lo sporco che creano”.
Alla domanda sul perché il cartello sia stato rimosso così in fretta, il sindaco ha chiarito: “Abbiamo ascoltato i feedback dei cittadini. Ma sia chiaro: se non ci sarà rispetto delle regole, quei cartelli torneranno. Chiediamo a tutti i padroni di essere responsabili, tenere il cane al guinzaglio e pulire ciò che lascia.”
E sulle accuse di aver deciso tutto da solo? Falzon è netto: “La decisione è stata presa durante una riunione a ottobre, a cui partecipavano tre consiglieri del PN, incluso Carabott, e due del PL.” Tuttavia, i filmati visionati dal Times of Malta sembrano raccontare un’altra storia: durante quella riunione si parlava di un provvedimento simile, ma in un altro parco.
Intanto, un altro cartello “vietato l’ingresso ai cani” è comparso in un secondo giardino recentemente ristrutturato nella stessa località, sempre in risposta all’inciviltà di alcuni padroni che non raccolgono i bisogni dei propri animali.
Anche lì, la polemica non si è fatta attendere. Diversi padroni hanno definito il provvedimento ingiusto, pur ammettendo che non tutti si comportano in modo corretto.
Va ricordato che nel giugno 2023, sei nuove spiagge di Malta e Gozo sono state aggiunte alla lista delle dog-friendly, portando il totale a 16: dodici a Malta e quattro a Gozo.
Foto: Davinia Longo/Facebook (left)/Jonathan Borg (right), Jonathan Borg.