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Malta

Operatori in allarme: molti cittadini di Paesi terzi perdono l’asilo gratuito

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La rimozione dell’asilo gratuito per i cittadini di Paesi terzi inciderà su operatori ed economia.

Una misura della finanziaria che elimina l’asilo gratuito per i cittadini di Paesi terzi privi dello status di residenza di lungo periodo dovrebbe avere «ripercussioni significative» sugli operatori, secondo quanto dichiarato martedì da Malta Chamber of SMEs e Childcare Centres Providers Association (CCPA).

Circa un quarto dei bambini nei centri per l’infanzia sono cittadini di Paesi terzi, la maggioranza dei quali non possiede tale status.

La Malta Chamber of SMEs e l’associazione si dichiarano fortemente deluse dalla misura, adottata senza consultazioni.

«Eliminare un’ampia fascia di beneficiari dal regime senza una consultazione preventiva o una valutazione adeguata rischia di compromettere la sostenibilità finanziaria dei centri per l’infanzia e di incidere potenzialmente sull’occupazione nel settore stesso e sugli altri servizi di supporto», affermano le associazioni.

«Ciò include anche gli operatori dei servizi per l’infanzia, alcuni dei quali sono a loro volta genitori lavoratori che sostengono le proprie famiglie. I datori di lavoro di ogni settore dipendono dai cittadini di Paesi terzi per far fronte alla persistente carenza di manodopera. Di fronte alla perdita dell’asilo gratuito, molti genitori lavoratori potrebbero non essere in grado di permettersi soluzioni alternative, lasciando i datori di lavoro davanti alla difficile scelta tra farsi carico di costi aggiuntivi per trattenere i dipendenti o perdere una parte essenziale e preziosa della forza lavoro».

Gli operatori hanno già assunto impegni e programmato le prossime iscrizioni, incluse quelle di febbraio 2027, sulla base del quadro attuale e degli accordi in corso, sottolineano le due associazioni. Inoltre, l’accordo recentemente concluso che regola i servizi per l’infanzia è stato negoziato e costruito su un modello finanziario e operativo che include queste famiglie.

In nessuna fase delle discussioni è stato lasciato intendere che si stesse valutando un cambiamento così radicale dei criteri di ammissibilità.

Per questi motivi, la Malta Chamber of SMEs e la CCPA chiedono al governo di riconsiderare con urgenza la decisione e di coinvolgere immediatamente il settore per valutarne le implicazioni e individuare una via equa e sostenibile.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/operators-worry-many-tcns-ineligible-free-childcare.1136230

Traduzione dell’articolo originale del Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/operators-worry-many-tcns-ineligible-free-childcare.1136230

Traduzione fatta con sistema di agenti AI e potrebbero esserci errori.

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