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Malta

Marsa il maxi polo da €350 milioni che può cambiare Malta

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Un gigantesco polo creativo da €350 milioni destinato a trasformare radicalmente Marsa e l’area del Grand Harbour: è questa la visione esplosiva annunciata dal leader dell’opposizione Alex Borg, che promette di rivoluzionare il panorama culturale ed economico di Malta con teatri futuristici, un’enorme arena multifunzionale e un centro internazionale per eventi da 15.000 persone.

Nel corso di una conferenza stampa insieme al ministro ombra per l’economia Jerome Caruana Cilia e alla ministra ombra per la cultura Julie Zahra, Borg ha svelato un ambizioso progetto che, secondo il Partito Nazionalista, potrebbe generare un ritorno economico annuale di €110 milioni e trasformare Marsa nel nuovo cuore pulsante della creatività mediterranea.

Secondo il PN, il nuovo distretto creativo ruoterebbe attorno a due progetti principali: una sala nazionale multifunzionale e il Marsa Expo Centre.

Julie Zahra ha definito la proposta un “progetto eredità” oltre che “un regalo” per il settore culturale.

Ha spiegato che la nuova sala nazionale diventerebbe la sede permanente della Malta Philharmonic Orchestra, che da anni non dispone di una base stabile e a lungo termine.

La struttura sarebbe progettata sia per produzioni intime che per grandi spettacoli e potrebbe ospitare fino a 1.700 persone.

Il progetto includerebbe inoltre un teatro più piccolo da 600 posti e un teatro black box separato dedicato a performance più sperimentali e innovative.

Zahra ha aggiunto che il distretto comprenderebbe anche studi di registrazione, sale per la danza, laboratori tecnici e infrastrutture di backstage.

Nel frattempo, il Marsa Expo Centre verrebbe utilizzato per conferenze, summit ed eventi internazionali di grande portata. Il PN sostiene che la struttura potrebbe accogliere fino a 15.000 persone.

Alla domanda se un eventuale governo PN manterrebbe il previsto Marsa Arts and Culture Hub del governo, Zahra ha risposto che il partito proseguirebbe con quel progetto.

Borg ha inoltre annunciato una proposta separata per spingere Malta verso investimenti nell’intelligenza artificiale, nei dati e nel nuovo settore spaziale.

Secondo il leader dell’opposizione, un governo PN investirebbe €12 milioni nell’arco di tre anni per trasformare Malta in un hub strategico per questi settori emergenti.

Borg ha dichiarato che gli esperti consultati dal partito stimano che tale investimento potrebbe generare €100 milioni nell’arco di cinque anni e €200 milioni entro dieci anni.

Ha aggiunto che la proposta creerebbe nuove carriere professionali contribuendo alla crescita economica di Malta senza aumentare la pressione sulle infrastrutture già messe a dura prova.

Jerome Caruana Cilia ha sottolineato che il nuovo settore spaziale sta crescendo rapidamente a livello internazionale e che Malta dovrebbe muoversi subito per ritagliarsi uno spazio prima di perdere questa occasione storica.

Ha paragonato questa opportunità alla decisione presa da Malta negli anni Sessanta di sviluppare il settore marittimo.

Caruana Cilia ha affermato che Malta dovrebbe diventare membro a pieno titolo della European Space Agency il prima possibile, ricordando che attualmente il Paese è soltanto uno Stato cooperante e non un membro effettivo.

Secondo lui, le dimensioni ridotte di Malta potrebbero trasformarsi in un vantaggio competitivo, grazie all’agilità del Paese e alla capacità già dimostrata di adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie.

Il PN ha aggiunto che gli investimenti nel settore sarebbero accompagnati da programmi di formazione presso MCAST e l’University of Malta.

Foto: PN
Video: PN
Foto: Google Earth
Render: PN

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