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Malta

Malta sotto assedio: Agius Saliba sfida Vienna sul gaming online

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Alex Agius Saliba lancia un’accusa senza precedenti contro i tribunali austriaci, sollevando il caso direttamente alla Commissione Europea. Al centro della tempesta legale: una serie di sentenze che potrebbero far crollare l’intero settore del gaming online a Malta, con ripercussioni potenzialmente devastanti sull’economia dell’isola.

Il deputato europeo del Partit Laburista ha puntato il dito contro le autorità giudiziarie austriache, accusandole di “violare il diritto dell’Unione Europea” emettendo decisioni che obbligano società di gioco d’azzardo con sede a Malta a risarcire giocatori austriaci per le loro perdite. “Un attacco alla sovranità maltese”, lo ha definito Agius Saliba in una lettera infuocata inviata al commissario europeo per il Mercato interno, Michael McGrath.

Il contenzioso nasce da una serie di sentenze emesse dai tribunali civili austriaci negli ultimi mesi, che impongono a diverse aziende maltesi di compensare i giocatori austriaci per le somme perse sulle piattaforme di gioco registrate a Malta.

Tutto ha avuto inizio quando la Corte Suprema austriaca ha dato il via libera ai tribunali della regione di Salisburgo per applicare queste decisioni. Una mossa che ha scatenato un duro scontro legale tra i sistemi giudiziari dei due paesi. A febbraio, infatti, un tribunale maltese ha stabilito che le autorità giudiziarie austriache non possono costringere le compagnie maltesi del gaming a risarcire i giocatori austriaci.

Secondo Agius Saliba, “una disposizione del diritto austriaco consente ai tribunali locali di esercitare giurisdizione sulle entità maltesi senza il dovuto processo o il riconoscimento previsto dal diritto maltese”.

Questo, ha aggiunto, “significa che alle aziende maltesi viene di fatto negato il diritto di essere ascoltate nelle procedure giudiziarie”. E ha rincarato la dose: “Questo approccio costituisce un’intrusione grave nella sovranità di Malta e compromette l’integrità del suo sistema normativo”.

Il deputato europeo ha quindi chiesto alla Commissione Europea di indagare immediatamente sulla questione e di “chiarire la compatibilità di queste pratiche di applicazione delle sentenze austriache con il diritto dell’UE”.

“Solo così possiamo offrire garanzie alle aziende coinvolte e trovare soluzioni per proteggere l’industria del gaming a Malta”, ha affermato.

Lo scontro tra Malta e Austria sul settore del gaming online non è certo una novità. Già nel 2023, uno studio legale austriaco aveva scritto alla Commissione Europea accusando Malta di minare lo stato di diritto europeo, a causa di una proposta di legge che impedirebbe ai tribunali maltesi di eseguire sentenze straniere contro aziende di gaming con sede sull’isola.

Questa iniziativa aveva spinto il Primo Ministro Robert Abela a discuterne direttamente con il Cancelliere austriaco Karl Nehammer, durante un incontro bilaterale.

Ma la tensione è esplosa nuovamente all’inizio di quest’estate, quando la Commissione Europea ha ufficialmente avviato una procedura d’infrazione contro Malta, accusandola di aver violato il diritto comunitario durante l’attuazione di tale normativa.

Foto: Matthew Mirabelli

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